Assalti e rapimenti: Libia ancora più nel caos

Irruzione nell'ambasciata del Portogallo, rapiti due diplomatici tunisini e uno giordano. I rapitori chiedono uno scambio di prigionieri con islamisti detenuti.

Assalti e rapimenti: Libia ancora più nel caos
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18 Aprile 2014 - 15.21


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La Libia è di nuovo fuori controllo. I rapitori di un diplomatico tunisino sequestrato ieri nella capitale libica chiedono il rilascio di alcuni islamisti radicali detenuti in Tunisia. È questo quanto ha riferito durante una trasmissione radio il ministro degli esteri tunisino Mongi Hamdi, secondo cui le autorità sarebbero venuti a conoscenza delle identità dei sequestratori del consigliere dell’ambasciata tunisina Larousi Kontassi.

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I rapitori sono membri della membri della famiglia di un gruppo di terroristi libici prigionieri in Tunisia, responsabili per un attacco di tre anni fa contro forze della sicurezza tunisine.

Oltre al diplomatico, il 21 marzo hanno rapito anche Muhammad Ben Sheykh, segretario dell’ambasciatore tunisino. Stessa dinamica pochi giorni fa per il rapimento dell’ ambasciatore giordano Fawaz Al Itan. I suoi rapitori chiedono alla Giordania di rilasciare un estremista libico detenuto ad Amman da 9 anni. Nel mese di gennaio 5 diplomatici egiziani furono rapiti nella capitale libica. In cambio della liberazione dei funzionari i rapitori avevano chiesto alle autorità del Cairo il rilascio di un prigioniero libico detenuto in Egitto.

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Intanto questa notte l’ambasciata portoghese a Tripoli è stata presa d’assalto. Quattro uomini armati hanno fatto irruzione nella sede diplomatica alle 2 di mattina ferendo una delle guardie. I quattro sono fuggiti all’arrivo di rinforzi. Non si conoscono i motivi dell’attacco ma si ipotizza possa essere a scopo di furto.

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