Slovenia e Croazia discutono ancora in merito al confine geografico che le separa. Ad aver riacceso la polemica, stando a quanto riferisce l’agenzia ‘Hina’, ci sarebbe un bando di gara emesso dal governo croato e riguardante le esplorazioni di idrocarburi nel Mar Adriatico. Il progetto prevedrebbe anche la pubblicazione di alcune mappe ed è proprio qui che sono sorte le solite complicazioni. Tra i due Paesi balcanici è infatti aperto un contenzioso per la determinazione del confine geografico nella zona della Baia del Pirano.
La Slovenia, proprio a seguito della pubblicazione del bando pubblico di materia scientifica ha convocato l’ambasciatore croato, Vesna Terzic. Lubiana ha sollevato subito delle obiezioni inviate a Zagabria attraverso la sua sede diplomatica, facendo notare che l’area dell’Adriatico settentrionale che verrebbe coinvolta nelle esplorazioni è proprio quella oggetto della disputa tra i due Paesi.
La Slovenia si è, inoltre, appellata all’articolo 10 dell’accordo di arbitrato vigente tra i due vicini d’area. Il quale impegna Croazia e Slovenia ad agire in buona fede e ad astenersi da dichiarazioni o azioni che potrebbero aggravare le loro relazioni o che possano comunque compromettere il lavoro del Tribunale Arbitrale.
Lubiana non ha perso tempo a formulare la sua richiesta pretendendo che la Croazia escluda immediatamente dal bando di gara la zona in questione comprendente le acque territoriali slovene.
