Continuano le attestazioni internazionali di comprensione o di distanza dall’operato di Vladimir Putin sulla questione Crimea. Ad avallare o quanto meno a ritenere comprensibile la linea tenuta dal primo ministro russo, è niente meno che l’ex cancelliere tedesco Helmut Schmidt che dice: “L’azione di Vladimir Putin in Crimea, in risposta alla rivolta in Ucraina (considerata ostile a Mosca), è comprensibile”.
Poche parole che però pesano come un macigno sullo scacchiere europeo in una situazione difficile e decisamente complicata. Schmidt poi, come altri “grandi vecchi” della politica tedesca e internazionale, da Henry Kissinger a Mikhail Gorbaciov allo stesso Helmut Kohl ha duramente criticato il comportamento dell’occidente e liquida le sanzioni contro la Russia come “sciocchezze”. Il riferimento è alla [url”sospensione della Russa dal G8″]http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=56069&typeb=0&Salta-il-g8-pronte-nuove-sanzioni-per-Mosca[/url], fortemente voluta dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama.
