Il 63% dei russi ritiene che il paese sia tornato a essere una super potenza. È quanto emerge da un sondaggio dell’Istituto Levada condotto la scorsa settimana, nei giorni precedenti il referendum in Crimea per l’adesione della regione ucraina alla Federazione russa.
Nel novembre del 2011, il dato era pari al 47%, e nel marzo del 1999, pochi mesi prima dell’arrivo di Vladimir Putin al Cremlino, al minimo storico del 31 per cento, ricordano i ricercatori.
Il sondaggio dimostra quindi che solo 32% degli intervistati non pensa al suo paese come a una superpotenza (il cinque per cento si dice in grado di non rispondere). L’11% degli intervistati ritiene che la Russia svolge un ruolo decisivo nella soluzione delle crisi internazionali, e il 56% pensa che il ruolo sia importante, e il 29% molto importante.
Quasi la metà degli intervistati, il 48%, tiene a che la Russia sia considerata come una superpotenza rispettata e temuta dagli altri paesi mentre il 47% preferisce che sia considerata come un paese con standard di vita alti e non come il paese più potente del mondo.
