Il presidente dell'Uganda contro i gay: sono disgustosi

Museveni ha firmato la norma che prevede fino a 14 anni di carcere per i condannati e l'ergastolo per i recidivi di «omosessualità aggravata». Dichiarazioni choc.

Attivisti per i diritti gay in Uganda
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25 Febbraio 2014 - 10.37


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I comportamenti sessuali sono «una questione di scelta e le persone omosessuali sono disgustose». Questa la dichirazioni choc, [url”in un’intervista alla Cnn”]http://edition.cnn.com/2014/02/24/world/africa/uganda-homosexuality-interview/[/url], del presidente ugandese Yoweri Museveni, all’indomani del varo di una controversa legge di repressione nei confronti dei gay nel Paese, punibile con pene fino all’ergastolo.

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«Essere omosessuale è innaturale e non un diritto umano», ha aggiunto Museveni citando uno studio commissionato ad un gruppo di esperti del suo governo. «Che tipo di persone sono? – ha detto – Non ho mai saputo cosa fanno, ma mi è stato detto di recente che quello che fanno è terribile. Disgustoso. Ma ero pronto anche a ignorare se ci fosse stata la prova scientifica che si è così dalla nascita, anormali per problemi genetici. Ma ora la prova non c’è».

La legge – La norma, criticata duramente da molti Paesi occidentali, prevede che chi è omosessuale in Uganda rischia 14 anni di carcere, ma solo se condannato per la prima volta. Se si è condannati per “omosessualità aggravata”, cioè in recidiva, si rischia, invece, l’ergastolo.

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Il provvedimento prevedeva inizialmente la pena di morte per i casi ritenuti più gravi, ma questo punto è stato rimosso dopo le pressioni della comunità internazionale. Alcuni Paesi europei avevano minacciato di tagliare gli aiuti per l’Uganda e il presidente Usa Barack Obama aveva chiesto a Museveni di non firmare la legge, affermando che la normativa complicherebbe le relazioni tra con Washington.

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