Con l’accusa di pedofilia si dovrà probabilmente confrontare Sebastian Edathy, giovane politico in carriera del partito socialdemocratico tedesco Spd incriminato in Germania, secondo indiscrezioni, per uno dei delitti peggiori. Oggi la stampa locale ha seguito con grande enfasi le notizie che si rincorrevano sulla vicenda, dalle perquisizioni ordinate dalla procura di Hannover nelle case e negli uffici dell’ex parlamentare, in Bassa Sassonia e a Berlino, ai suoi tentativi di autodifesa.
Durante le perquisizioni gli investigatori hanno sequestrato diverso materiale. «Le dichiarazioni pubbliche sul fatto che io fossi in possesso di materiale pedopornografico, o che me lo sia procurato, non sono vere», ha però ribattuto Edathy dalla sua pagina Facebook: «Mi auguro che il principio di innocenza valga anche per me».
La procura di Hannover da parte sua ha confermato l’apertura di un’indagine nei confronti di Edathy, ma non ha fornito alcuna indicazione sull’ipotesi di reato. Il politico probabilmente non si trova in Germania, forse in Danimarca, hanno spiegato fonti interne all’Spd. Edathy, 44 anni, parlamentare dal 1998, aveva annunciato le proprie dimissioni dall’incarico di deputato nel fine settimana, adducendo motivi di salute.
Nei mesi scorsi era salito agli onori delle cronache per il suo ruolo di presidente della commissione parlamentare che sta indagando sulle inefficienze che hanno permesso alla cellula terroristica neonazista Nsu di compiere indisturbata dieci omicidi, rapine e attentati.
