Sochi 2014: nuove minacce terroristiche all'Italia

Un'altra e-mail è stata inoltrata stamane al Coni. Malagò: «Non ci sentiamo intimoriti». La situazione è sotto controllo.

Sochi 2014: nuove minacce terroristiche all'Italia
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23 Gennaio 2014 - 12.43


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Nuovo allarme terrorismo per l’Italia legato alle Olimpiadi invernali di Sochi. Una nuova e-mail è stata inoltrata stamane al Coni. A renderlo noto è lo stesso presidente del Coni, Giovanni Malagò «Non ci sentiamo intimoriti, siamo in buona compagnia ed è un discorso molto generalizzato» ha detto Malagò.

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«Pochi minuti fa ne è arrivata un’altra di queste comunicazioni – ha spiegato il presidente del Coni,a margine dell’incontro ‘l’Italia dello sport è con ActionAid’, in corso a Roma -. Ci sono persone professionali che sono abituate a gestire questi problemi che ci danno tutte le rassicurazioni e io ho il dovere di comunicarle. Ad oggi la situazione è sotto controllo».

I giochi non sono ancora aperti ma da mesi sono nel mirino dei media per l’allarme terrorismo e le polemiche sugli omosessuali. Tranquillizzante il commento di ieri del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, che in una nota ha manifestato «fiducia e serenità nelle misure di sicurezza che sono state garantite dagli Organizzatori al Cio, alle Federazioni Internazionali e ai Comitati Olimpici».

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Messaggi dello stesso tenore sono stati recapitati anche ai Comitati olimpici nazionali di Ungheria e Slovenia. «Ovviamente non spetta al comitato ungherese stabilire la gravità del gesto, ma non salteremo le Olimpiadi – ha spiegato Zsolt Borkai, No.1 dello sport olimpico -. Purtroppo è vero che abbiamo ricevuto queste missive. Una email, scritta in russo e in inglese, è stata inviata all’indirizzo ufficiale del nostro comitato. Conteneva minacce terroristiche rivolte alla nostra delegazione a Sochi. Ci invitava a restare a casa. Ovviamente non spetta al comitato ungherese stabilire la gravità del gesto, ma non salteremo le Olimpiadi».

L’ambasciatore russo presso l’Unione Europea, Vladimir Chizov, ha detto che era prevedibile arrivassero delle minacce, «dato che i giochi olimpici attraggono sempre i cattivi ed i pazzi». «Tutte le possibili misure per la sicurezza sono già in atto» e «Sochi oggi è la città più sicura in Russia», ha aggiunto l’ambasciatore, pur ammettendo che «ci potrà essere qualcuno che cercherà di mettere in pericolo i Giochi».

Un’ulteriore misura di sicurezza è stata posta in essere dalla Russia, che ha «arretrato» di alcuni km il confine con la regione georgiana separatista dell’Abkazia, riconosciuta da Mosca dopo la guerra con Tbilisi nel 2008, per rafforzare i controlli, provocando le proteste della Georgia.

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