Il premier turco Recep Tayyip Erdogan, il cui governo è sotto attacco per una serie di scandali di corruzione, ha affermato che dietro agli attacchi dei magistrati si nasconde «il più ampio, pesante e immorale tentativo di colpo di stato».
In un intervento davanti ai deputati del suo partito islamico Akp il premier turco, riferisce Hurriyet online, ha accusato l’influente confraternita Hizmet del predicatore islamico Fetullah Gulen, suo ex-alleato, di essere dietro l’operazione Mani Pulite turca.
Già settimana scorsa il governo turco aveva licenziato 350 agenti e alti funzionari di polizia di Ankara sempre nell’ambito dello scandalo di corruzione che il premier ha denunciato come “complotto” ordito contro di lui e il suo esecutivo.
