Un sposa bambina di 14 anni è stata trovata morta nella sua camera da letto nel sudest della Turchia, uccisa da una pallottola di pistola poco dopo aver dato alla luce il suo secondo figlio. K.E., del villaggio di Pervasi, nella provincia di Siirt, a 11 anni era stata data in sposa dalla sua famiglia a un uomo di alcuni anni più vecchio di lei, M.A. Meno di un anno dopo aveva dato alla luce il suo primo figlio e, a breve distanza di tempo, era rimasta incinta per la seconda volta.
Il marito era partito per il militare quando lei era al settimo mese di gravidanza e, la scorsa settimana, la bambina ha partorito in casa della famiglia di M.A. Poco dopo, il neonato è morto per cause naturali e, dopo due giorni, il corpo della giovane madre è stato ritrovato riverso sul suo letto, trafitto da una pallottola.
Sull’orribile vicenda è stata aperta un’inchiesta e la famiglia di M.A. nega ogni responsabilità. Sostiene che la giovane era depressa per la perdita del figlio e ha commesso suicidio. Nega inoltre che K.E. avesse 14 anni, sostenendo che era in età più avanzata.
Nonostante una legge li vieti, i matrimoni con giovani appena arrivate all’età della pubertà sono frequenti soprattutto nel sud-est della Turchia, a maggioranza curda e culturalmente più arretrato. Le nozze, concordate per interesse dalle famiglie dei due sposi, vengono celebrate in genere con rito esclusivamente religioso, per evitare che il reato venga scoperto.
