Russia, Khodorkovsky ha chiesto la grazia: sarà presto libero

È molto probabile che Putin accoglierà la richiesta dell'ex oligarca russo. È in carcere dal 2003.

Russia, Khodorkovsky ha chiesto la grazia: sarà presto libero
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19 Dicembre 2013 - 17.15


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L’ex oligarca russo Mikhail Khodorkovsky ha firmato una richiesta di grazia e “un decreto sulla questione sarà presto firmato”. Lo ha annunciato Vladimir Putin a conclusione della tradizionale conferenza di stampa di fine anno. Lasciando intendere che la richiesta dell’ex patron della compagnia petrolifera Yukos in carcere dal 2003 sarà accolta.

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Se Putin firmerà la grazia, l’ex patron di Yukos sarà scarcerato immediatamente, sottolinea Vadim Kliuvgant, avvocato di Khodorkovsky. Kliuvgant ha messo tuttavia in dubbio che Khodorkovsky abbia firmato personalmente una richiesta di grazia. Ma il Cremlino ha confermato di aver ricevuto il documento firmato dall’ex miliardario. L’annuncio di Putin su Khodorkovsky è stato accolto dalla Borsa di Mosca con un immediato rialzo.

L’amnistia a Pussy Riot e Artic30 – Le azioni delle Pussy Riot “sono umilianti per la dignità delle donne”, ha detto Putin. Le giovani finte in prigione per la celebre preghiera punk anti-Putin nella cattedrale di Cristo il Salvatore “hanno oltrepassato ogni limite” secondo il capo di Stato russo. Putin ha sottolineato che l’amnistia da che dovrebbe permettere la scarcerazione anticipata delle due esponenti della band femminile non viene firmata su suo ordine, ovvero dallo stesso leader del Cremlino, ma viene approvata direttamente dalla Duma, ossia dal Parlamento. L’amnistia per il 20esimo anniversario della Costituzione russa ha raccolto pieno consenso dei deputati, passando ieri all’unanimità.

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E poi ha detto: “Io vedo sempre di buon occhio chi cerca di difendere la natura, sempre, senza eccezioni”, ma con Greenpeace “quanto successo deve servire di lezione”. Putin rispondendo a una domanda sugli attivisti Arctic 30 – tra i quali l’italiano Cristian D’Alessandro – e l’amnistia russa votata ieri, che riguarderebbe anche loro, ha spiegato: “Non è stata decisa per loro” ha detto Putin definendo, le azioni di Greenpeace nell’Artico pure ‘PR’. “Non capisco il rumore sollevato attorno alla vicenda di Greenpeace”, ha detto Putin, specificando che potrebbe essere stata un’azione “provocata”, commissionata da chi vuole bloccare le attività di Gazprom nell’Artico.

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