Gli Stati Uniti non intendono inviare una lettera di scuse agli afghani per gli errori commessi nella lotta al terrorismo. Il Consigliere per la sicurezza Nazionale Susan Rice ha detto “di non avere idea” come sia uscita la notizia di questa lettera, un fatto “che non è mai stato sul tavolo” delle trattative con Kabul.
“Nessuna lettera di questo tipo è stata preparata o consegnata. Gli Stati Uniti non hanno bisogno di scusarsi con l’Afghanistan”, ha aggiunto la Rice, ricordando l’impegno americano a sostegno della sicurezza e il processo democratico nel Paese.
Ieri, prima delle dichiarazioni della Rice, il segretario di Staoto americano John Kerry e il presidente afghano Hamid Karzai avevano parlato al telefono.
Karzai aveva chiesto “assicurazioni” da poter presentare alla Loya jirga, la grande assemblea tribale riunita a partire da domani per approvare il patto di sicurezza fra Washington e Kabul, che entrerà in vigore dopo il ritiro dei soldati Nato entro il 2014. Il presidente afghano si riferiva sia ai dettagli del patto che alle vittime civili uccise in passato per errore durante le operazioni militari. Kerry aveva risposto di essere pronto a considerare la richiesta di Karzai, “compresa l’opzione di una lettera sulla posizione americana”.
