Via libera definitivo anche nello stato delle Hawaii al progetto di legge che legalizza i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Il Senato del 50esimo Stato Usa ha approvato a larga maggioranza un provvedimento per estendere il diritto al matrimonio che, come annunciato dallo stesso governatore, il democratico Neil Abercrombie, sarà firmato e trasformato in legge “quanto prima”.
Il voto è stato immediatamente seguito dalle congratulazioni della Casa Bianca: “oggi – ha dichiarato Obama – le Hawaii si aggiungono al numero crescente di Stati americani che riconoscono ai nostri fratelli gay e alle nostre sorelle lesbiche il diritto ad essere trattati dalla legge in modo equo e giusto”. “Ogni volta che la libertà e l’uguaglianza vengono affermate il nostro Paese si rafforza”, ha aggiunto il Presidente Usa sottolineando come questa decisione lo renda “ancora piu’ fiero di esser nato nelle Hawaii”.
Le isole Hawaii sono sempre state considerate all’avanguardia nella battaglia per i diritti degli omosessuali. Fece storia, infatti, l’ordinanza del 1996 emessa dalla Corte Suprema di questo Stato che dichiarava il divieto ai matrimony gay “discriminatorio”. Un parere che accese il dibattito in tutti gli Usa e contribuì all’affermazione dei movimenti per i diritti dei gay. Il sì delle Hawaii, come sottolineato da Obama, arriva in un momento di grande slancio in tutti gli Stati Uniti su questo fronte: un anno fa – sottolinea la stampa Usa – solo sei Stati americani e il Distretto di Columbia (Washington) avevano legalizzato i matrimoni gay, oggi sono 15 con le Hawaii.
