A Damasco si muore di fame: si mangiano asini, gatti e cani

All’inizio di ottobre, erano stati i leader religiosi musulmani ad avere emesso una sentenza per permettere così di non morire di fame.

A Damasco si muore di fame: si mangiano asini, gatti e cani
Preroll AMP

Desk2 Modifica articolo

29 Ottobre 2013 - 19.39


ATF AMP

Nella Damasco assediata anche gatti, cani ed asini pur di mangiare. All’inizio di ottobre, erano stati i leader religiosi musulmani ad avere emesso una sentenza per permettere così di non morire di fame. Una situazione oltre l’umano a Muaddamiya, sobborgo meridionale della capitale siriana, bastione ribelle da sette mesi sotto l’assedio delle truppe fedeli ad Assad.

Top Right AMP

Questa mattina migliaia di civili stremati dalla fame sono stati autorizzati a lasciare le loro case per raggiungere una situazione meno drammatica, se mai ci fosse a Damasco. Nel sobborgo, colpito durante l’attacco chimico del regime del 21 agosto, da mesi non arrivavano più rifornimenti, e per questo prima si erano abbattuti gli asini, poi era stata avviata la caccia a cani e gatti.

Una reporter della Bbc, Lyse Doucet, ha raccontato che una folla di persone disperate, molte malate e denutrite, si è riversata in strada verso i 20 pullman forniti dal governo per l’evacuazione: “Non abbiamo visto un pezzo di pane per nove mesi”, ha raccontato una residente, “mangiavamo foglie ed erba”, ha aggiunto tra le lacrime.

Dynamic 1 AMP

Almeno altri due sobborghi di Damasco, Yarmouk e Ghouta Est, sono assediati da mesi dalle forze governative. L’esercito siriano era stato categorico: le aree della capitale controllate dai ribelli dovevano arrendersi o morire di fame.

FloorAD AMP
Exit mobile version