Lo shutdown, ovvero la chiusura del bilancio federale delle amministrazioni pubbliche Usa, “potrebbe bloccare l’accesso alle cure per 200 malati di cancro in stato avanzato, tra cui 30 bambini”. Lo ha reso noto il portavoce del National Institutes of Health (NIH), spiegando che “i tre quarti dello staff del centro di ricerche cliniche dell’Istituto è stato collocato in aspettativa a tempo indeterminato”.
Per i pazienti in normale stato di degenza, invece, “l’operatività del centro è intorno al 90%”. Secondo il portavoce del Nih, “il centro di ricerche cliniche dell’Istituto non ammetterà nuovi pazienti, né potrà avviare nuovi protocolli, per carenza di fondi e di personale specializzato”.
Oggi la Camera degli Stati Uniti dovrebbe varare misure di emergenza per finanziare i programmi per i veterani e per la Guardia Nazionale. Sarà presentata anche una proposta specifica per le agenzie di intelligence dove, con il 70% del personale in congedo forzato, “si aprono prospettive interessanti per i servizi segreti stranieri che intendessero assumere i nostri agenti” ha detto il direttore della Nsa, James Clapper.
Terzo giorno di shutdown, fumata nera Obama-Congresso – È finito con un nulla di fatto il primo incontro tra Barack Obama e i leader del Congresso dopo lo shutdown dell’amministrazione federale. Nella terza giornata di drammatico congelamento delle spese e senza alcuna prospettiva di uscita dalla crisi, mercoledì sera il presidente americano si è riunito per più di un’ora con i principali leader repubblicani e democratici e all’uscita nessuno ha dato segnali di superamento dello stallo.
“Il presidente ha ribadito ancora una volta che non negozierà”, ha detto lo speaker della Camera dei Rapresentanti, il repubblicano John Boehner, il primo a uscire della riunione nella West Wing della Casa Bianca. Obama già aveva anticipato in un’intervista alla Cnbc che non negozierà sulle questioni di bilancio fino a quando i repubblicani non avranno approvato una legge che riapra il governo e innalzi il tetto del debito.
