Barack Obama è disposto ad aprire un dialogo diretto tra gli Stati Uniti e l’Iran, purché che la Repubblica Islamica dia prova di serietà nella volontà di rinunciare al proprio controverso programma nucleare, secondo l’Occidente finalizzato a un riarmo: lo ha affermato il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, definendo positive alcune delle dichiarazioni rilasciate dal neo-presidente iraniano Hassan Rohani in un’intervista al notiziario televisivo Nbc News, ma avvertendo che “le azioni sono più importanti delle parole”.
Carney ha quindi assicurato che Obama è fermo sulla posizione assunta durante la prima campagna presidenziale, nel 2008, quando si disse pronto a trattare direttamente con Teheran, sebbene a certe condizioni.
Il portavoce presidenziale americano ha infine ribadito che nessun incontro bilaterale con Rohani è previsto per la prossima settimana a New York, quando entrambi parteciperanno ai lavori per l’annuale sessione ordinaria dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Nell’intervista il leader iraniano aveva definito “positivo e costruttivo” lo scambio di messaggi avuto con l’omologo Usa, e il tenore della lettera inviatagli da quest’ultimo.
