Due soldati britannici hanno confessato di aver abusato, in modo diverso, di civili afghani. Sono stati condannati ma per la prima volta la loro identità resterà segreta per il timore che qualche malintenzionato voglia emulare gli assassini del soldato Lee Rigby, reduce dall’Afghanistan ma senza la benché minima macchia sul suo curriculum.
Lo ha deciso la corte marziale davanti la quale i due sono stati giudicati. Il primo è un soldato di 22 anni che ha riconosciuto di aver molestato un bambino afghano costrigendolo a toccare i suoi genitali. Se l’è cavata con una multa di 1.000 sterline.
Un ufficale di 23 anni è stato degradato per aver insultato un civile rivolgendosi a lui chiamandolo “silly paki” (sciocco pakistano, un epiteto impiegato nelle forze armate britanniche, anche dal principe Harry per indicare un suo compagno di corso in accademia a Sandhurst).
