La polizia indiana ha arrestato il presunto stupratore di una bambina di 5 anni, violentata e mutilata dell’area genitale in un orrendo crimine che ha nuovamente scosso il Paese. L’uomo, un venticinquenne, era fuggito nello Stato orientale di Bihar ma è stato localizzato grazie al suo cellulare. Gli agenti lo hanno subito trasferito nella capitale. Era un vicino della bambina e viveva facendo strani lavori, ha riferito un portavoce della polizia. Secondo i media locali era da poco sposato e la moglie lo aveva appena abbandonato.
Una folla inferocita ha circondato il quartier generale della polizia a New Delhi e l’ospedale in cui la bambina sta lottando contro la morte, per chiedere più sicurezza e pene esemplari per i responsabili. La bambina, che viveva in una baraccopoli alla periferia della capitale, era scomparsa lunedì scorso e mercoledì i genitori l’hanno trovata sentendo le sue grida che provenivano da un’abitazione vicina. La polizia ritiene che sia stata tenuta in ostaggio per tre giorni dal suo aguzzino che l’ha violentata, anche con l’uso di bottiglie, torturata e mutilata, senza mai darle da bere, né da mangiare.
Lo stupro ha riportato alla mente la violenza di gruppo del dicembre scorso contro una studentessa di 23 anni a New Delhi, deceduta a causa delle ferite riportate. Una folla inferocita ha circondato il quartier generale della polizia a New Delhi e l’ospedale in cui la bambina di 5 anni sta lottando contro la morte, per chiedere più sicurezza e pene esemplari per i responsabili. La bambina, che viveva in una baraccopoli alla periferia della capitale, era scomparsa lunedì scorso e mercoledì i genitori l’hanno trovata sentendo le sue grida che provenivano da un’abitazione vicina. La polizia ritiene che sia stata tenuta in ostaggio per tre giorni dal suo aguzzino che l’ha violentata, anche con l’uso di bottiglie, torturata e mutilata, senza mai darle da bere, ne’ da mangiare.
