Atene è in fiamme: da stamattina la capitale greca è paralizzata dalle partecipatissime manifestazioni per dire “no” alla politica europea e ai diktat della Troika. Proprio oggi a Bruxelles si sta svolgendo un delicato vertice die capi di Stato e di governo, anche se tutti avevano assicurato che oggi nessuna decisione concreta sarebbe stata presa.
Tuttavia proprio in questi giorni la Troika deve consegnare la relazione sull’andamento di Atene: “Spero che rimanga nell’eurozona”, aveva detto stamattina Angela Merkel.
Gli scontri in piazza sono cominciati praticamente subito. Le forze dell’ordine hanno cercato di disperdere la folla lanciando i gas. I manifestanti gridavano: «Pane, educazione, libertà». I manifestanti hanno risposto con molotov e pietre. E proprio durante gli scontri che un uomo di 66 anni si è accasciato a terra. Subito soccorso, è deceduto durante il trasporto in ospedale. Altre cinque persone, tra cui due agenti, sono rimaste ferite nei disordini. Almeno due gli arresti. I report dalla manifestazione – che viaggiano atraverso Twitter con hashtag #Syntagma – hanno denunciato che le ambulanze non venivano fatte passare.
Sciogliendo la manifestazione, i sindacati si sono dati appuntamento al 14 novembre, quando un nuovo sciopero generale si svolgerà contemporaneamente in Grecia, Portogallo e Spagna.
