Passa il tempo e cambia la storia, tanto che chi prima era nemico adesso non lo è più, o quasi. Il Dipartimento di Stato Usa ha
oggi ufficialmente depennato il movimento dissidente iraniano
Mujaheddin del popolo (Mek) dalla lista delle organizzazioni
terroriste, anche se ha precisato in una nota che si tratta di
una decisione che con cui ”non cessa di controllare o dimentica
le passate azioni di terrorismo del Mek, compreso il suo
coinvolgimento nell’uccisione di cittadini americani in Iran
negli anni ’70 e un attacco sul suolo Usa nel 1992”.
Il Dipartimento precisa nella
nota di avere ancora ”serie preoccupazioni” riguardo ai
presunti ”abusi del Mek contro i suoi stessi membri”.
Tuttavia precisa che la decisione del segretario di Stato
Hillary Clinton è stata presa tenendo conto della ”pubblica
rinuncia del Mek alla violenza, dell’assenza di atti di
terrorismo certi compiuti dal Mek da oltre un decennio e della
loro pacifica collaborazione alla chiusura di Camp Ashraf, la
loro base paramilitare storica” in Iraq.
I mujaheddin del popolo si erano stabiliti in Ira ai tempi
della guerra Iran-Iraq (1980-1988) in una base a circa 80 km da
Baghdad, Camp Ashraf, il cui smantellamento, compiuto nei mesi
scorsi, era chiesto dal governo iracheno e dagli Usa.
