Ci sarebbe la mano di un agente francese infiltrato tra i ribelli a sparare uccidere Gheddafi. Smentita infatti la notizia che a colpirlo sarebbero stati i ribelli, dopo il linciaggio da parte della folla. Lo rende noto il giornalista del Corriere della Sera Lorenzo Cremonesi che riporta l’intervista a Mahmoud Jibril, ex premier del governo transitorio.
Sul perché, pare che Gheddafi aveva minacciato di rivelare particolari sulle relazioni tra la Libia e l’allora presidente francese Sarkozy, il principale sostenitore dell’intervento Nato in Libia. Sarebbero stati rivelati i finanziamenti utili per la candidatura a presidente nel 2007. Un motivo che avrebbe spinto gli 007 francesi a intervenire per eliminarlo. I servizi di Parigi ottennero informazioni utili dal governo siriano.
Stando a quello che riferisce Cremonesi sarebbe stato lo stesso rais Assad a rivelare il numero del satellitare di Gheddafi. Una mossa del dittatore di Damasco per strappare alla Francia la promessa di alleggerire la pressione sulla Siria.
