Il Vietman cambia: al via il gay pride

E' il primo Paese asiatico a permettere le manifestazioni che da ieri si svolgono nelle strade di Hanoi.

Il Vietman cambia: al via il gay pride
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5 Agosto 2012 - 17.13


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E’ il primo paese asiatico a festeggiare l’orgoglio gay. In Vietnam presto il governo
di Hanoi potrebbe consentire le
nozze gay: tra ieri e oggi, centinaia di omosessuali e lesbiche
hanno celebrato per le strade della capitale oggi e di Ho Chi
Minh (ex Saigon) ieri il primo ‘gay pride’, anche se in Vietnam
l’omosessualità è ancora un taboo, nonostante i rapporti gay
siano legali.

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Decine di biciclette decorate con palloncini e bandiere
con il simbolo dell’arcobaleno hanno sfilato per le strade di
Hanoi. Nella capitale hanno partecipato alla manifestazione
circa 150 attivisti al grido di ”Pari diritti per i gay e le
lesbiche” e ”Appoggiamo i matrimoni gay”, mentre circa 1000
persone si erano unite a quella di ieri a Ho Chi Minh (sud).
Simili parate erano state organizzate di recente anche nel
vicino Laos e il Birmania.

In Vietnam, caratterizzato dalla morale confuciana basata su
tradizione e famiglia, i gay sono ancora oggetto di caricature e
l’omosessualità è considerata una malattia da cui si può
guarire. Nel governo comincia a farsi strada una
mentalità più aperta nei confronti dei gay: tanto che a fine
di luglio il ministro della Giustizia, Ha Hung Cuong, ha
annunciato, a sorpresa, che sono maturi i tempi per esaminare la
possibilit… di cambiare la legge, permettendo il matrimonio tra
persone dello stesso sesso.

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Appuntamento per il
maggio prossimo, quando l’Assemblea nazionale si riunirà per
discutere una bozza di revisione della legge attuale.
La nuova legge potrebbe riconoscere ai gay il diritto di
possedere proprietà immobiliari, il diritto all’eredità e la
possibilità di adottare bambini. Sarebbe quindi una sorta di
rivoluzione per un Paese che fino a qualche anno fa trattava
l’omosessualità come una ”maledizione sociale”, alla stessa
stregua della tossicodipendenza e della prostituzione, e molti
avevano anche il timore di parlare di questo tema in pubblico.
Gia’ oggi, i media controllati dallo Stato cominciano a
esplorare le questioni legate all’omosessualità, ma nella
comunità gay del Paese c’è la consapevolezza che la strada
sarà lunga e difficile. ”Molti vietnamiti credono ancora che i
gay non esistano in Vietnam”, ha commentato il 25enne Nguyen
Thanh Tam, uno degli organizzatori della parata di oggi ad
Hanoi. ”Il cambiamento ha bisogno di tempo”, ha aggiunto lo
studente Duc Duy, 21 anni: ”E’ positivo parlarne e fare
qualcosa”.

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