Il giorno di B&B

Berlusconi si è dimesso da presidente del Consiglio, mentre il regime siriano di Bashar Assad veniva sospeso dalla Lega Araba. I due hanno molte similitudini.

Il giorno di B&B
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13 Novembre 2011 - 11.54


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Esageriamo? Esageriamo. Ieri è stato il giorno di B. e B., cioè di Berlusconi e Bashar. Che giornata indimenticabile! A Roma Berlusconi cercava di tenere insieme il suo carrozzone fatto di leghisti, faccendieri e ballerine appellandosi alla costituzione materiale, “il primo mandato esplorativo tocca a noi”, proprio come il secondo cercava di opporsi alla sospensione del suo paese dalla Lega Araba appellandosi al regolamento, “una decisione del genere può essere presa solo all’unanimità, qui invece Libano e Yemen sono con noi”. Il mondo è cambiato senza che loro se ne accorgessero. Terrei in volto B. E B. si sentono vittime di poteri forti: “il Parlamento è sconfitto dai carri armati delle banche”, dicono increduli i sostenitori del primo, “la Lega Araba si è resa complice del progetto sionista e del colonialismo americano”, dicono forse ancor più increduli i secondi.

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A modo loro avevano cercato di resistere, avevano pensato che valessero ancora i vecchi limiti. Bashar se n’è infischiato degli impegni che aveva firmato con la Lega Araba e ha seguitato a massacrare i suoi concittadini, Berlusconi se ne è infischiato degli impegni presi con l’Europa e non ha varato nessun piano per la crescita, pensando di poter affrontare la crisi con il Quartetto Cetra.

Si appellano alle forme, alle regole, denunciano complotti. Non si rendono conto che il mondo cambia, non lo vedono, non se ne rendono conto. Berlusconi in realtà se ne è reso conto e per salvare il suo impero si è piegato al vento nuovo, ma i suoi no, come tanti “ultimi giapponesi” sono lì a invocare voto anticipato e golpe.

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In una stagione come questa, nella quale i despoti cadono a grappoli, le economie saltano come tappi, la Cina si compra gli Stati Uniti d’America, vecchi colossi si sfarinano come grissini, chi pensa di poter affrontare la piena della storia con la solita utilitaria parcheggiata sotto casa finisce travolto senza neanche accorgersene. E magari mentre affoga travolto da un torrente in piena che esonda in quel momento maledice il vigile urbano che non lo ha fermato, facendo rispettare la regola per cui lui e la sua utilitaria avevano la precedenza!

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