Filippine, prete italiano ucciso in un agguato

A dare la notizia il blog Pime. Padre Tentorio era già sfuggito ad un altro attentato. Operava lì da trent'anni.

Filippine, prete italiano ucciso in un agguato
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17 Ottobre 2011 - 14.58


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Un prete italiano, padre Fausto Tentorio, 59 anni, è stato ucciso stamattina in un agguato nel Sud delle Filippine.

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Padre Tentorio, da oltre trent’anni nel Paese del Sud-Est asiatico, era parroco della città di Arakan, nella provincia di Nord Cotabato.
Il religioso è stato ucciso da un uomo armato di pistola intorno alle 8,45 (ora delle Filippine). Secondo la prima ricostruzione il missionario, nato nel 1952 a San Maria di Rovagnate (Lecco), aveva appena finito la messa e stava per andare in auto a partecipare alla riunione di presbiterio a Kidapawan.
A quel punto due uomini con un casco a bordo di una moto gli si sono avvicinati e uno di loro ha esploso contro di lui colpi di pistola. Poi i killer si sono allontanati indisturbati.


Impegnato nella difesa degli indigeni

Non si conoscono ancora i motivi dell’omicidio. “Non abbiamo idea di quale possa essere il movente”, ha dichiarato il funzionario locale. Padre Tentorio era impegnato nella difesa degli indigini, contro lo sfruttamento del territorio da parte di alcune multinazionali. Forse potrebbe essere questo il movente dell’omicidio, anche se per adesso nessuno si è spinto a formulare quest ipotesi.

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L’ipotesi: “Dava fastidio”

Di certo c’è che il padre era molto conosciuto e apprezzato anche nella comunità locale. “Non abbiamo parole, non riusciamo a spiegarci quanto successo. Padre Tentorio era molto amato dai suoi, forse troppo e questo probabilmente ha dato fastidio a qualcuno”, ha detto all’Ansa padre Giulio Mariani, missionario Pime, responsabile del centro missionario di Zamboanga, sede regionale del Pontificio istituto missioni estere.


Il primo tentato omicidio nel 2003

Proprio sul blog del Pime, dove scrivono i parroci in missione, padre Tentoreo aveva raccontato di un precedente attentato ai suoi danni. L’episodio risale al 2003 (il parroco era nelel Filippine dal 1978), ma anche in quel caso il missionario nons i seppe spiegare le ragioni dell’agguato.


Le testimonianze sul blog dei missionari

Oggi il blog Pime ha dato la notizia della morte dell’uomo, raccontando il suo operato in quelle aree e facendo intuire le cause della morte del parroco. “Da oltre 32 anni Fausto lavorava a stretto contatto con gli indigeni del luogo, i Manobos, nella formazione e organizzazione delle loro piccole comunita’ montane”, si legge nel post.

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La denuncia a un clan locale

Tra le righe si legge anche una denuncia.”Cercava cosi’ di rispondere alle loro necessita’ e speranze quotidiane, lavoro e scuola, ma ‘rispondere’ voleva anche dire affrontare forze molto potenti interessate più ai beni materiali e interessi personali che a quelli di fratellanza locale e universale. Diversi anni fa era già stato oggetto di minaccia da parte di un gruppo armato appartenente al clan Bagani. In quella occasione fu protetto dagli stessi indigeni Manobos”.


I precedenti

Padre Tentorio è il terzo sacerdote ucciso nell’isola di Mindanao. Il primo episodio risale al 15 aprile 1985, quando Padre Tullio Favalli venne ucciso da un gruppo paramilitare, nella stessa zona. Sette anni dopo, il 20 merzo del 1992, fu invece la volta di padre Sslvador Carzedda il 20 marzo del 1992, freddato da due uomini in moto a Zamboanga.

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