L’opposizione siriana ha messo online il video di una incursione di carri armati a al Raml el Junubi contro i palestinesi.
Intanto pallottole e colpi di artiglieria sparati dall’esercito siriano hanno martellato nei giorni scorsi Latakia, sulla costa mediterranea, non risparmiando nessuno incluso il quartiere al Raml al Janubi, che ospita un campo di profughi palestinesi. Secondo l’Onu, oltre 5.000 palestinesi si sono dati alla fuga da domenica.
Ormai il regime del presidente Bashar Assad accusa tutti di lavorare ad una insurrezione di stampo islamista. Secondo attivisti siriani nelle ultime ore è stata presa di mira anche Jabla, cittadina costiera 20 km a sud di Latakia. Almeno 35 persone sono state uccise in quattro giorni. Assad sta domando le rivolte nel sangue e, per ora, riesce a controllare le proteste. Quanto prima potrebbe ritirare i carri armati dalle città e presentarsi con in mano un’agenda di riforme politiche che l’opposizione non sarà più nella possibilità di rifiutare. Ma forse il regime è meno stabile e forte di quanto cerchi di apparire.
