La crisi che attanaglia il Venezuela non è un semplice conflitto politico interno. È piuttosto una ferita aperta che rivela le contraddizioni di un ordine internazionale in cui la volontà dei popoli spesso viene posta in secondo piano rispetto agli interessi di potere.
Papa Leone è intervenuto direttamente sulla questione. E la sua posizione è in continuazione con quella di Papa Francesco, che più volte – anche incontrando Maduro – aveva richiamato gli attori politici e civili a cercare un cammino di pace e dialogo, sottolineando che “le dittature non servono e finiscono male”.
Nel suo Angelus del 4 gennaio 2026, Leone XIV ha espresso una forte preoccupazione per ciò che sta accadendo. Ha detto che “il bene dell’amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione” e che “la sovranità del Paese” deve essere garantita,” assicurando lo stato di diritto inscritto nella Costituzione, rispettando i diritti umani e civili di ognuno”.
Pochi giorni dopo, parlando al Corpo Diplomatico, Leone XIV poi non ha esitato a leggere la situazione globale come segnata da un ritorno alla dialettica della forza. All’interno di questo quadro, il Pontefice inserisce un richiamo diretto al Venezuela, con parole chiare: «Rinnovo, al riguardo, l’appello a rispettare la volontà del popolo venezuelano e ad impegnarsi per la tutela dei diritti umani e civili».
Leone ha espresso la consapevolezza che le tensioni nel Mar dei Caraibi portano la questione venezuelana nel cuore delle dinamiche geopolitiche contemporanee, sottolineando quanto siano intrecciate con le ambizioni delle grandi potenze.
La Chiesa non sceglie un lato della contesa, ma richiama la comunità internazionale a non dimenticare che la legittimità più profonda di ogni ordine politico risiede nella volontà libera e autentica dei popoli e nel rispetto della loro dignità.
Dunque, l’incontro con María Corina Machado — leader dell’opposizione venezuelana e Premio Nobel per la Pace — è un riconoscimento morale della responsabilità di chi porta la voce di un popolo ferito.
