La nazionale maschile francese di calcio, il cui fuoriclasse Kylian Mbappé è tra gli atleti più esplicitamente schierati contro l’estrema destra, sta viaggiando ai Mondiali a bordo di aerei charter di una compagnia al centro della campagna di deportazioni di massa dell’amministrazione Trump.
Immagini diffuse sui social media dalla stessa nazionale e i dati di tracciamento dei voli mostrano che la Francia ha utilizzato la compagnia aerea Global Crossing Airlines (GlobalX) per almeno tre voli interni tra le sedi delle partite del Mondiale e il proprio ritiro a Boston. La stessa società ha operato oltre la metà dei voli di espulsione dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) nel 2024 e nel 2025.
Un’inchiesta del Guardian pubblicata nel 2025 sul programma di deportazioni dell’amministrazione Trump, basata sull’analisi di cinque mesi di dati riservati di GlobalX, ha rivelato il ruolo centrale della compagnia nel trasferimento di migliaia di migranti detenuti, sia all’interno degli Stati Uniti sia all’estero. Molti di questi trasferimenti sarebbero avvenuti senza alcun preavviso, portando le persone in luoghi lontani dalle loro famiglie, dalle comunità di appartenenza e dai loro avvocati. Secondo numerosi esperti, queste pratiche avrebbero comportato violazioni del diritto costituzionale al giusto processo. Tra le destinazioni dei voli figurava anche il carcere di massima sicurezza Cecot, in El Salvador, noto per le dure condizioni di detenzione. Diversi migranti hanno raccontato di essere stati tenuti all’oscuro della destinazione del volo e di essere stati trasportati con mani e piedi incatenati.
L’aereo utilizzato dalla Francia dopo la partita contro il Paraguay ha effettuato, solo quest’anno, 44 voli legati alle deportazioni e circa 950 missioni di questo tipo dal 2022. Secondo i dati forniti al Guardian da ICE Flight Monitor, il velivolo impiegato dalla squadra il 4 luglio era stato utilizzato appena tre giorni prima, il 1° luglio, per trasferire migranti detenuti da un centro di detenzione dell’Arizona alla Louisiana.
«È piuttosto comune che alcuni vettori alternino voli charter per squadre sportive e voli per l’ICE anche nell’arco della stessa settimana, se non addirittura dello stesso giorno», ha spiegato Sierra Randolph, responsabile dei dati di ICE Flight Monitor.
L’indagine del Guardian è partita da un video pubblicato sull’account Instagram ufficiale della nazionale francese, nel quale si vedono i giocatori, tra cui Michael Olise, attaccante nato a Londra e in forza al FC Bayern Munich, prendere posto a bordo dell’aereo che li riportava da Filadelfia a Boston dopo la vittoria per 1-0 sul Paraguay. Mentre Olise percorre il corridoio del velivolo, su una cappelliera è visibile un adesivo con il logo di GlobalX.
Successivamente, il Guardian ha analizzato i dati del sito di monitoraggio Flightradar24, individuando un Airbus decollato dall’aeroporto internazionale di Filadelfia poco dopo la mezzanotte del 5 luglio e atterrato all’aeroporto Logan di Boston intorno all’una del mattino. I ricercatori di ICE Flight Monitor hanno identificato quell’aereo come uno degli aeromobili normalmente impiegati per i voli destinati all’applicazione delle politiche migratorie.
La nazionale francese annovera numerosi giocatori che hanno espresso apertamente le proprie convinzioni politiche, ma nessuno con la stessa forza di Mbappé. Il capitano, figlio di un padre camerunese e di una madre di origine algerina, è considerato uno dei più grandi calciatori della storia della Francia. Negli ultimi anni ha ripetutamente preso posizione contro l’estrema destra francese e ha sostenuto pubblicamente i compagni che hanno fatto altrettanto. Nel 2024 definì «catastrofica» l’avanzata del partito di estrema destra Rassemblement National, invitando i giovani francesi a impedire che il Paese «finisse nelle mani di queste persone».
Anche diversi suoi compagni di squadra hanno espresso posizioni analoghe. Il centrocampista Ousmane Dembélé, il difensore Jules Koundé e l’attaccante Marcus Thuram hanno più volte invitato i cittadini francesi a partecipare alle elezioni. Il padre di Marcus, Lilian Thuram, campione del mondo nel 1998, è noto da anni per il suo impegno contro il razzismo e l’estremismo. Anche Zinedine Zidane, considerato uno dei più grandi calciatori della storia, si è espresso apertamente contro l’estrema destra, opponendosi con decisione alla candidatura presidenziale di Marine Le Pen nel 2017.
Proprio questa settimana Mbappé è finito nuovamente al centro dell’attenzione mediatica dopo aver definito «una donna spregevole» una senatrice paraguaiana che lo aveva insultato con commenti di stampo razzista.
Dal canto loro, gli esponenti del Rassemblement National hanno spesso risposto con sarcasmo alle prese di posizione dei giocatori della nazionale, adottando un atteggiamento riconducibile al celebre slogan «shut up and dribble» («limitatevi a giocare»), ormai diffuso nel mondo dello sport professionistico nei confronti degli atleti che intervengono nel dibattito politico. Come molte altre nazionali, quella francese è composta da giocatori provenienti da origini culturali diverse ed è spesso considerata il simbolo della Francia multiculturale.
La Francia non è l’unica nazionale ad aver utilizzato aerei di GlobalX durante il Mondiale. Secondo il Daily Mail, anche la nazionale inglese avrebbe un contratto con la compagnia per i propri spostamenti, mentre anche la nazionale dell’Iran avrebbe viaggiato a bordo dei suoi aeromobili. Un portavoce della The Football Association, che ha organizzato il volo dell’Inghilterra, ha rifiutato di commentare la notizia.
