A Roma arriva "Forever Young", una mostra fotografica dedicata a Bob Dylan

L'esposizione, che ritrae il cantautore statunitense appena arrivato a New York nel 1961, sarà visitabile a partire dalla giornata di sabato 5 dicembre all'interno del negozio Vinyl Room, situato a due passi da Piazza del Popolo.

A Roma arriva "Forever Young", una mostra fotografica dedicata a Bob Dylan
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1 Novembre 2026 - 15.36 Culture


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Un viaggio dentro l’esistenza di uno più importanti artisti che il mondo musicale abbia mai conosciuto. Potremmo usare queste parole per descrivere “Forever Young“, una mostra fotografica, ad opera di John Cohen, composta da 11 ritratti di Bob Dylan appena giunto a New York nel gennaio del 1961.

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L’esposizione, a cura di Gerardo Martorelli, si terrà nel negozio “Vinyl Room” di Roma e sarà composta da 11 rappresentazioni in formato 30×40 cm numerate, firmate e stampate da file originali su carta baritata (caratterizzata da uno strato di solfato di bario che conferisce neri profondi e una resa tonale eccezionale) ai sali d’argento.

Il fatto che Cohen abbia deciso di “riprodurre” dei frammenti di vita di Dylan non è così strano come può apparire in un primo momento. Infatti, il rapporto tra il fotografo (che aveva nove anni in più) e Bob Dylan affonda le radici nei primi tempi in cui il cantautore nativo di Duluth viveva a New York.

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Cohen, un suonatore di banjo che aveva documentato la musica tradizionale del Sud rurale diventando una figura fondamentale nel revival del folk americano, ricordò di aver incontrato Dylan nel 1961, in uno dei caffè del Greenwich Village, poco dopo il suo arrivo nella Grande Mela.

I due condividevano l’interesse per il folk e Cohen, già attivo come musicista con i New Lost City Ramblers, frequentava quell’ambiente da protagonista. Quando Dylan seppe che era anche un fotografo, gli chiese immediatamente di fargli dei ritratti.

Il primo vero servizio documentato risale però alla primavera del 1962. Dylan, che allora aveva ventuno anni ed era ancora all’inizio della sua “interminabile” carriera discografica, fu immortalato nel loft di Cohen nell’East Village e sul tetto dello stesso palazzo. La sessione, dunque, nacque in modo spontaneo, senza un progetto predefinito nè la necessità di costruire un personaggio.

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Cohen raccontò di aver cercato soprattutto di osservare ciò che aveva davanti all’obiettivo. Dylan posò con la chitarra e l’armonica in una serie di immagini in bianco e nero che ci restituiscono un giovane musicista sospeso fra timidezza, ironia e inquietudine. Non era ancora l’icona destinata a segnare la musica e la cultura contemporanea, ma solo un ragazzo arrivato dal Minnesota, immerso nella scena folk di New York e alla ricerca della propria voce.

La mostra, ad ingresso libero, a partire dal 5 dicembre sarà visitabile dal martedì al sabato, dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 15.00 fino alle ore 19.00.

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