di Gabriele Bisconti
L’Italia vince (e convince) ancora. E ipoteca il passaggio alla fase ad eliminazione diretta degli Europei. Al termine di un match dai due volti le azzurre allenate da Velasco sono riuscite a centrare la loro terza vittoria in altrettante partite giocate, dimostrando una tenuta mentale e una condizioni fisica di altissimo livello durante tutto l’arco della partita.
L’incontro, disputato sul taraflex del gremito Scandinavium di Göteborg, ha visto l’Italia premere sull’acceleratore fin dai primi scambi, con Ekaterina Antropova in attacco ed Eleonora Fersino in fase di ricezione sugli scudi. Le azzurre si sono portate subito avanti nel punteggio arrivando anche al massimo vantaggio di 8 punti (12-4). Poi la Svezia ha reagito, trascinata dalle bordate da zona 1 della sua stella Isabelle Haak, in grande spolvero nelle prime due partite del torneo, nelle quali ha realizzato ben 68 punti complessivi.
Sul 17-12 in favore delle azzurre Velasco ha optato per due sostituzioni, inserendo Cambi e Adigwe al posto di Orro e di una stranamente imprecisa Egonu. Grazie alle forze fresche inserite dal suo CT, l’Italia è riuscita a respingere quasi tutte le azioni offensive delle scandinave, le quali si sono spesso affidate al talento di Haak per tentare di “bucare” il ben posizionato muro azzurro.
Con l’ottavo punto messo a segno da Antropova, splendidamente servita in alzata da Danesi, l’Italia ha conquistato il primo set con il punteggio di 25-18. Nel secondo parziale la Svezia è entrata in campo con un altro piglio rispetto ad inizio match, cercando di attaccare le avversarie sia in pipe che da posizione parallela. Malgrado il cambio di atteggiamento, le padrone di casa sono andate sotto nel punteggio (4-2), prima di riuscire a ricucire lo svantaggio fino ad arrivare al 9-9. In seguito alla perfetta parità, a certificare l’equilibrio presente in campo fra le due squadre, sono salite in cattedra Paola Egonu e Sarah Fahr, che hanno tenuto a galla l’Italia nei momenti più difficili del set (come sul punteggio di 20-18 in favore della Svezia).
Alla fine, tra errori individuali, challenge chiamati dalle due panchine per contestare invasioni di campo avversarie e qualche attacco fuori misura dalle zone 4 e 6, un muro di Sarah Fahr ha consegnato all’Italia anche il secondo set, conclusosi con il risultato finale di 25-23.
In avvio di terzo set la Svezia ha provato a dissimulare il contraccolpo psicologico per la seconda frazione persa in volata, ma il tentativo delle padrone di casa è durato poco. L’Italia, infatti, dopo aver in un primo momento subito lo strapotere degli attacchi di Haak da zona 1, ha dato lo strappo decisivo nelle fasi centrali del set soprattutto grazie alle iniziative di Egonu, che punto dopo punto ha dimostrato di avere un’ottima intesa sia con Orro che con la capitana Danesi.
Dopo essere giunte sul 12-6 in loro favore, le azzurre hanno allungato ancora grazie a due aces consecutivi in battuta segnati da una superlativa Antropova. A quel punto il palazzetto di Göteborg si è lentamente ammutolito, e le padrone di casa, quasi fossero in simbiosi con il proprio pubblico, si sono come rassegnate alla sconfitta. Grazie a delle giocate semplici, ma intelligenti, di Sylla si è arrivati velocemente sul 24-14, con Egonu che ha poi attaccato da zona 1 e regalato all’Italia la terza vittoria in altrettante partite giocate finora in questo Campionato Europeo.
Adesso, con la qualificazione agli ottavi di finale in cassaforte, l’Italia tornerà in campo martedì 25 e mercoledì 26 agosto (ore 16:00), quando sfiderà rispettivamente Slovacchia e Francia per cercare di continuare il suo filotto di trionfi, che fin qui sono stati tutti largamente meritati e mai in discussione.
