Oggi è stata la Giornata mondiale degli animali da laboratorio. Oltre 115 milioni di animali ogni anno soffrono e muoiono per una la ricerca scientifica. L’evento è stato lanciato in Inghilterra nel 1979 dalla più antica organizzazione antivivisezionista inglese, la National Anti-vivisection Society di Londra, ed è poi stato riconosciutao come Giornata Mondiale dalle Nazioni Unite.
“Il nostro Paese deve cambiare rotta e preoccuparsi concretamente del futuro dei malati finanziando lo sviluppo di tecniche che non facciano uso di animali ma utilizzino l’unico modello attendibile: l’uomo. – ha affermato Michela Kuan, biologa, responsabile LAV Vivisezione – È ora che l’Italia scelga di tutelare gli oltre 2 milioni di malati di tumore, ai quali si aggiungono milioni di persone affette da altre patologie, con una seria ricerca e abbandonando tecniche obsolete che evidentemente hanno fallito”.
La Giornata in difesa degli animali da laboratorio (LAV) si rivolge alle istituzioni chiedendo il massimo impegno per incentivare e finanziare i metodi sostitutivi.
