Le scottature solari al mare possono essere oggetto di prevenzione, seguendo alcune semplici regole che si rivelano fondamentali per prestare attenzione al nostro benessere, pur non rinunciando ad un’abbronzatura invidiabile. In sostanza abbronzarsi va bene, ma bisogna prendere tutte le precauzioni del caso, senza lasciare spazio ai rischi per la pelle.
Per tutti questi motivi, al sole occorre proteggersi, scegliendo creme, oli, stick e simili con il giusto fattore di protezione. A guidare debbono essere le caratteristiche della pelle, del colore degli occhi e dei capelli, che definiscono il fototipo: tanto più questo è basso quanto più deve essere elevata la protezione.
Questo è particolarmente importante per i bambini, che debbono essere preservati dalle radiazioni solari con costumi coprenti, cappellino e simili: le ripetute scottature in età infantile sono infatti un fattore di rischio per il melanoma. Un’altra raccomandazione: chi pratica sport all’aperto dovrebbe applicare le creme protettive più spesso in quanto la sudorazione diluisce i prodotti.
In ogni caso conviene riapplicare spesso la crema solare, soprattutto dopo il bagno, anche se è resistente all’acqua. Nel proprio rapporto con il sole non bisogna tenere presente solo la quantità di radiazioni in arrivo dal cielo, ma anche quelle che rimbalzano. L’acqua del mare riflette la luce solare aumentando la quantità di ultravioletti che colpiscono la pelle.
All’inizio conviene esporsi nelle prime ore della mattina e nel tardo pomeriggio, quando i raggi ultravioletti sono filtrati più efficacemente dall’atmosfera: in questo modo si può ottenere gradualmente l’abbronzatura. Meglio evitare l’esposizione al sole tra le e 11 e le 15 (12-16 ora legale), ore in cui il sole è allo zenit e i raggi ultravioletti sono più intensi. In queste fasce orarie conviene proteggere sempre gli occhi con occhiali da sole e magari rivestirsi.
Anche se il tempo è nuvoloso, i raggi del sole raggiungono comunque la pelle, anche se non allo stesso modo. Le nuvole proteggono fino al 40 per cento i raggi UvB manon bloccano gli UvA. Fattore di protezione 30 significa che passa 1/30 della radiazione (il 3,3%), un fattore 50 è uguale a 1/50 (cioè il 2%). In altri termini, il primo prodotto filtra il 96,7% mentre il secondo il 98%.
La prevenzione delle scottature solari avviene anche attraverso un’alimentazione adeguata. In particolare si dovrebbe puntare al consumo di cibi che contengono in abbondanza vitamina C, vitamina E, beta-carotene, zinco, selenio, antiossidanti in grado di agire contro i radicali liberi e quindi contro gli effetti dell’invecchiamento. Particolarmente adatti in questo senso sono le albicocche, le carote, gli spinaci, gli agrumi, i pomodori, i peperoni, l’olio di oliva, il pane integrale e lo yogurt. In tema di dieta e abbronzatura frutta e verdura si rivelano alleati della pelle.
