Elly Schlein si candida a guidare il 'Campo largo'

Elly Schlein è pronta a guidare il centrosinistra alle prossime elezioni politiche. La segretaria del Partito democratico intervenendo all'assemblea nazionale del partito riunita a Roma, alla Nuvola.

Elly Schlein si candida a guidare il 'Campo largo'
Elly Schlein
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19 Ottobre 2026 - 13.10


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Elly Schlein è pronta a guidare il centrosinistra alle prossime elezioni politiche. La segretaria del Partito democratico lo ha dichiarato domenica 18 ottobre, intervenendo all’assemblea nazionale del partito riunita a Roma, alla Nuvola. «Sono pronta a guidare questa comunità e a guidarla come candidata alla presidenza del Consiglio, con o senza le primarie», ha detto, rendendo esplicita una disponibilità che nelle settimane precedenti era già emersa nel confronto politico.

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La candidatura si inserisce nel percorso di costruzione dell’alleanza progressista, che il Pd vuole proporre come alternativa al governo di Giorgia Meloni. Schlein ha ribadito la necessità di arrivare a un programma condiviso con le altre forze di opposizione, indicando una priorità: «Prima il programma comune, poi ci occupiamo della guida, perché chi guida deve guidare tutta l’alleanza progressista, non soltanto il suo partito».

Sul metodo per scegliere il candidato alla presidenza del Consiglio, la segretaria ha richiamato due possibilità. La prima è affidare la guida della coalizione al partito che raccoglie il maggiore consenso; la seconda è ricorrere alle primarie. «Non abbiamo paura della democrazia, del voto», ha affermato, aggiungendo che, se si svolgeranno, le primarie dovranno essere «una grande festa di partecipazione popolare» e non diventare un’occasione di divisione.

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La questione ha però anche una dimensione interna al Pd. L’assemblea nazionale ha approvato un ordine del giorno che indica Schlein come candidata del partito nell’eventualità di primarie, con 578 voti favorevoli, tre contrari e 26 astensioni. La decisione restringe quindi lo spazio per una competizione interna al Pd, pur lasciando aperta la possibilità di un confronto più ampio con gli altri partiti dell’alleanza. I rappresentanti dell’area riformista si sono astenuti.

L’assemblea ha inoltre prorogato il mandato di Schlein alla guida del partito oltre la scadenza naturale del 12 marzo 2027, considerando che il prossimo anno è previsto il voto per il rinnovo del Parlamento. La decisione assicura continuità alla segreteria nella fase che precederà le elezioni.

Nel suo intervento, Schlein ha anche insistito sulla necessità di allargare l’alleanza. «Bisogna essere tutti, non da soli, serve tutta l’alleanza progressista», ha detto, rivendicando il lavoro già avviato sui temi economici e sociali. La segretaria ha citato una risoluzione articolata in 21 punti e la disponibilità del Pd a sedersi fin da subito con le altre forze per completare il programma comune.

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Resta da verificare come si svilupperà il confronto con gli alleati, a partire dal Movimento 5 stelle e da Giuseppe Conte, e quale procedura verrà scelta per individuare la leadership della coalizione. La disponibilità di Schlein a candidarsi è ormai esplicita; la definizione di una candidatura condivisa richiede però un accordo politico più ampio, che tenga conto delle diverse componenti dell’opposizione e delle regole con cui decideranno di presentarsi agli elettori.

La segretaria del Pd ha concluso il suo intervento rivendicando l’obiettivo di vincere le prossime elezioni e di costruire un’alternativa al governo attuale. «Quando siamo uniti possiamo cambiare il destino del nostro Paese», ha detto. La sfida che attende Schlein sarà tradurre questa unità in un programma e in una leadership riconosciuti dall’intera alleanza progressista.

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