Marcia indietro, dopo le reazioni seguite all’intervista a Bloomberg, Silvia Salis è intervenuta per precisare il senso delle sue dichiarazioni su una possibile candidatura alternativa al ruolo di sindaca di Genova.
Nell’intervista, alla domanda su un’eventuale proposta unitaria, Salis aveva risposto che “ci penserebbe”, una formula che ha immediatamente aperto un dibattito politico, anche alla luce del suo incarico amministrativo e del mandato in corso.
Secondo quanto riportato da Corriere della Sera e la Repubblica, la frase è stata interpretata come una disponibilità potenziale, sufficiente a generare reazioni e richieste di chiarimento.
Nelle ore successive, la sindaca ha precisato il contesto dell’intervista, ribadendo la priorità del suo ruolo: “Sono la sindaca di Genova e sono stata eletta dai genovesi per occuparmi della città almeno per cinque anni. Non ho nessuna intenzione di venire meno al mio mandato”.
Salis ha inoltre chiarito che la risposta si riferiva a uno scenario ipotetico e non a una scelta politica in corso, sottolineando la centralità dell’impegno amministrativo a Genova.
Con queste precisazioni, la vicenda è stata ricondotta al perimetro del mandato cittadino, mentre resta il dibattito politico generato dalle sue parole.
