Pina Picierno e la libertà di espressione

La solerte eurodeputata ha scritto financo al ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara per lagnarsi del filoputinismo dei due giornalisti, nonché responsabili dell'edizione italiana di International Report, Vincenzo Lorusso e Andrea Lucidi

Pina Picierno e la libertà di espressione
Preroll AMP

Giovanna Musilli Modifica articolo

18 Febbraio 2026 - 16.40


ATF AMP

Il mestiere di vicepresidente del Parlamento europeo evidentemente non è così usurante se Pina Picierno, eurodeputata nelle file del PD, ha trovato il tempo di additare alla pubblica gogna il liceo Giacomo Leopardi di Recanati, reo di aver organizzato una conferenza sgradita alla nostra. 

Top Right AMP

La solerte eurodeputata ha scritto financo al ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara per lagnarsi del filoputinismo (si presume da lei accertato) dei due giornalisti, nonché responsabili dell’edizione italiana di International Report, Vincenzo Lorusso e Andrea Lucidi, chiamati a discutere della guerra russo-ucraina con gli studenti. 

Ovviamente i due relatori hanno subito smentito qualsiasi legame col Cremlino, chiarendo di aver semplicemente raccontato ai ragazzi le loro esperienze di cronisti di guerra dal Donbass. 

Dynamic 1 AMP

L’effetto più grave di questa trovata a metà tra la farsa e la censura è che uno degli organizzatori dell’incontro, un giovane di 19 anni, è stato insultato e minacciato sul web. Infatti, come se non bastasse l’infausta iniziativa di Picierno, pure coadiuvata dall’interrogazione parlamentare di una deputata di Azione, il giornalista ucraino Vladislav Maistrouk in un post su X si è permesso di richiamare lo studente alle sue responsabilità, citando nome, cognome e profilo Instagram.

Non stupisce che Valditara, ministro di un governo più servo che mai degli Stati Uniti e della Nato, abbia immediatamente inviato gli ispettori presso il liceo marchigiano, ufficialmente per controllare la correttezza delle procedure burocratico-organizzative, ufficiosamente per scoraggiare future iniziative che esulino dalla propaganda atlantista tanto cara ai sovranisti sui generis della maggioranza. 

Almeno ora è chiaro a tutti che, per non avere problemi, le scuole devono astenersi dal valorizzare la libertà di pensiero, l’autonomia critica, il dibattito culturale. 

Dynamic 1 AMP

Al di là dello spessore politico e umano di Picierno, è forse il momento di chiedere alla leader del PD Elly Schlein cosa stia aspettando a prendere le distanze da chi non esita a prendersela con una scuola pur di consolidare – come se ce ne fosse bisogno – la propria fama di guerrafondaia. Peraltro, in barba al pluralismo, al dialogo e alla libertà di espressione che dovrebbero avere stanza in ogni aula scolastica. 

Schlein dovrebbe dissociarsi da Picierno se non per pacifismo – tema assai controverso in un partito come il PD che continua a votare insieme alla maggioranza meloniana l’invio delle armi all’Ucraina – quanto meno per senso del limite, dell’opportunità e del pudore: rendersi sia pure indirettamente responsabili dello shitstorm contro un ragazzo di quinta liceo per fare propaganda è una soglia che nessuno dovrebbe mai oltrepassare. 

FloorAD AMP
Exit mobile version