«La Russa non può continuare a fare il presidente del Senato. E sia chiaro: il problema non è cosa può aver fatto o meno il figlio, ma la presunzione di sostituirsi in virtù del ruolo a chi di dovere (`l’ho interrogato io´) e la diffamazione gratuita verso la ragazza». Così Giacomo Leonelli, della segreteria nazionale di Azione, commenta su Twitter le parole di Ignazio La Russa in difesa del figlio Leonardo, accusato e denunciato da una 22enne di stupro.
«La Russa dice `L’ho interrogato io, è innocente´ – scrive ancora l’ex dem – se lo avesse detto, del proprio figlio, un avvocato di provincia gli avrebbero riso tutti dietro. Ma siccome lui è il presidente del Senato, ha la presunzione di potersi sostituire al giudice precostituito per legge». «Deve lasciare», incalza nuovamente Leonelli.
