Fratoianni (Si): "A Letta e Conte dico che serve uno sforzo per costruire un'alleanza"

Il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni: "Lo schieramento di destra è pericoloso"

Fratoianni (Si): "A Letta e Conte dico che serve uno sforzo per costruire un'alleanza"
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24 Luglio 2022 - 11.06


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Il nemico è la destra. Ma il campo opposto è frastagliato e ci sono tanti veti incrociati. Le elezioni sono vicine e serve unità e concretezza.

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«La destra è già in campo. A Letta e Conte dico che serve uno sforzo per costruire un’alleanza. Se non dovesse succedere, Si ed Europa Verde sono pronti con una piattaforma chiara e coerente».

«Confermiamo la nostra alleanza con Europa verde, un punto fermo che nasce da una convinzione: giustizia sociale e giustizia ambientale camminano assieme e sono le sfide del tempo nostro. Da qui partiamo e a questo stiamo. Abbiamo lanciato la proposta molto prima che tutto precipitasse nella convinzione che si tratta di un piano politico immediatamente comprensibile e coerente».

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Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni in un’intervista.

«Attenzione, dall’altra parte – prosegue il leader di SI – c’è uno schieramento pericoloso: c’è la destra post fascista di Meloni, la destra xenofoba di Salvini, iperliberista. Vuole la flat tax, cioè togliere a chi ha poco per dare a chi ha molto, vuole smantellare i servizi pubblici e svendere i beni comuni. Una destra amica di Trump che sosteneva che se si alza il livello degli oceani avremo più case vista mare, come un ubriacone qualsiasi. La destra che vuole trivellare tutto il territorio, amica della sanità privata, che vuole svendere la scuola pubblica, che sul piano dei diritti civili annuncia una stagione cupa. Salvini è già tornato a rilanciare i porti chiusi. Una destra che stravince può cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza. Serve responsabilità: facciamo tutti i conti con quello che abbiamo difronte, a partire da Conte e Letta. Mettiamo insieme le forze per opporci all’urto della destra. Serve un programma in grado di mettere al centro i temi a fondamento dell’alleanza di Si con Europa Verde: misure di contrasto a diseguaglianze e povertà, aumento dei salari, risollevare le condizioni materiali della maggioranza dei cittadini impoveriti in decenni di crisi.».

«Non serve costruire una proposta per l’Italia attorno a una fantomatica agenda Draghi – insiste Fratoianni – di cui fatico a riconoscere persino i contorni, non so cosa sia come terreno di costruzione di una proposta politica. Lo dico senza polemica. L’ultimo governo, per ammissione di chi l’ha fatto nascere – Pd, 5S e destra mentre Si era all’opposizione (e su questo non prendiamo lezioni di coerenza da nessuno, neppure dai pentastellati) – si è determinato come un’eccezione a tempo e con un mandato limitato, con dentro un parte molto significativa della destra. Ora è finito e non commento modalità, gestione e passaggi. Se il tema è l’agenda Draghi con Renzi e Calenda, che in questi mesi sul merito delle questioni spesso e volentieri hanno assunto posizioni che stanno dall’altra parte, è un progetto che non funziona. Ma guardando agli ultimi mesi, ad esempio a Calenda che è il campione dei veti oltre che il campione del nucleare, e come lui altri, non mi pare praticabile.»

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«Se non è questo, allora ci vuole uno schema con proposte politiche. Per questo dico ancora una volta a tutti, e innanzitutto a Letta e Conte, che uno sforzo va intrapreso – conclude Fratoianni – per costruire un quadro di alleanze utile al Paese. Se non dovesse succedere, Sinistra italiana ed Europa Verde sono comunque pronti con una piattaforma chiara e coerente.»

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