La frattura con Giorgia Meloni si fa sempre più evidente e insanabile e per rispondere, Matteo Salvini vuole (di nuovo) cambiare pelle: la Lega si trasformerebbe, nelle visioni del suo Capitano, in una sorta di ‘Partito Repubblicano’ in stile americano: “La federazione di centrodestra delle forze che appoggiano il governo Draghi sarà uno spazio politico ove troveranno ospitalità le varie anime e le diverse sensibilità di una cultura politica alternativa al progressismo di sinistra, tutte diverse, ma tutte protese verso uno stesso obiettivo politico” ha spiegato ieri Salvini.
Un paragone che è stato piuttosto criticato, specie per il fatto che il Partito Repubblicano americano non è esattamente un esempio vincente in questo momento storico post-Trump: “Sinceramente non so se Matteo Salvini abbia sentito parlare di Ugo La Malfa, di Bruno Visentini, di Giovanni Spadolini” dice Enzo Bianco, presidente dei Liberal Pd, che poi prosegue:
“Se sa che il più antico partito italiano è stato il Partito Repubblicano. E l’edera è stato il suo simbolo. E se sa che Ugo La Malfa lo definì ‘l’altro polo della sinistra’. E che quella tradizione politica è viva tutt’ora nel nostro Paese, sia pure in alcune e diverse formazioni politiche. Per esempio, nei Liberal Pd, con personalità come quelle di Adolfo Battaglia, Giorgio Bogi e tanti, come me, che hanno avuto l’onore di crescer a quella scuola. E ne siamo orgogliosi”.
Bianco, poi, si rivolge a Salvini: “Il suo progetto politico è ovviamente rispettabile, anche se non facile. Intanto cominci a cercare un nome adatto alla tradizione italiana. Se proprio vuole cercare una sigla nel mondo anglosassone, valuti la dizione Partito Conservatore. Auguri, Salvini”.
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