Parole tristi e addolorate quelle della moglie. Assia Lucia Marzocca, 33 anni, era sposata con Adil Belakhdim e aveva due bambini.
Ha parlato del suo dramma in una intervista con il Corriere della Sera.
“So che quello che è successo è una tragedia. Ma io voglio giustizia. Non si può morire così. E quel camionista dovrà pagare per quello che ha fatto, ha detto.
La donna ha parlato dal Marocco, dove si trova da gennaio con i figli: “Vado avanti solo per i nostri due bambini, Abelahi e Adam, 6 e 4 anni. Stavano aspettando il loro papà. Non lo abbracciavano da gennaio. Invece gli ho dovuto raccontare che è andato in cielo. Io ho scoperto della sua morte dai social. Volevamo costruire qui in Marocco il nostro futuro insieme e invece ora aspetterò il suo corpo qui ad El Jadida solo per dirgli addio”
Ha poi aggiunto: “Voglio giustizia. Non si può morire così. Mio marito stava lavorando. Credeva in ciò che faceva. Non posso pensare che questo camionista lo abbia ucciso in quel modo. Senza nemmeno fermarsi”.
Ha raccontato ancora Assia Lucia Marzocca: “Doveva arrivare domenica prossima. Aveva già fatto il biglietto. L’ultima volta che i bimbi lo avevano visto era gennaio. Poi non era più riuscito a raggiungerci a causa del coronavirus. Anche a marzo aveva tentato di venire in Marocco ma non c’era riuscito. Finalmente i bambini potevano riabbracciarlo. Non vedevano l’ora. La nostra idea era quella di lasciare Vizzolo Predabissi per venire a vivere qui in Marocco. Era il nostro sogno”.
La donna ha anche parlato del camionista che ha investito e ucciso il marito: “Mi ha colpito molto. Pensavo fosse un adulto, non un 25enne. Ho pensato che oltre ad aver rovinato la vita della mia famiglia ha distrutto anche la sua. Le sue due bimbe non avranno più un padre proprio come i miei figli. È una tragedia. Ma dovrà pagare per quello che ha fatto”
