Quando parlava di riaperture con oltre 20mila contagi al giorno e non faceva sbarcare centinaia di migranti sulle nostre coste dopo una traversata di giorni, il suo lavoro era buonissimo e al servizio degli italiani.
Quando invece qualcuno lotta per arrivare a diritti determinanti, a lui non va bene.
Salvini cerca di ostacolare nuovamente delle leggi come il ddl Zan e lo Ius Soli per ritardare l’approvazione.
“Se qualcuno evita di portare in Parlamento temi divisivi fa un buon servizio a Draghi, a Mattarella e al Paese. Se parli di ddl Zan, di Ius soli e di temi che evidentemente dividono non fai un buon servizio agli italiani”. Matteo Salvini, leader della Lega, si è espresso così sulle due leggi che il centrosinistra vorrebbe far approvare in Parlamento e che stanno generando polemiche e divisioni all’interno della coalizione di governo.
Sul tema del riconoscimento di alcuni diritti e di tutele contro le discriminazioni, Salvini ha poi aggiunto: “Io voterei domani mattina, noi come centrodestra abbiamo presentato al Senato un testo contro chi aggredisce, insulta o discrimina senza però tirare in mezzo i bambini o inventarsi nuovi reati che processano le idee”.
“Siamo qui per risolvere i problemi degli italiani, senza scadenze. Mi sembra irrispettoso mettere scadenze a Draghi, che guida un governo di ricostruzione nazionale, di quelli che si rimboccano le maniche e che pensano che, come nel dopoguerra l’Italia dopo il Covid, abbia la necessità di curarsi, ripartire lavoro e speranza. Mettere una scadenza non mi sembra rispettoso, chiedendo a Draghi di dire oggi cosa farà a febbraio 2022”, ha aggiunto.
