Una decisione che è stata compresa da oltre la metà della popolazione, stando ai sondaggi.
Per il 52% degli italiani Nicola Zingaretti avrebbe infatti fatto bene a dimettersi da segretario del Pd e per il 55% (62% tra gli elettori) la colpa è del partito.
È questo il risultato dopo una rilevazione dell’Istituto Piepoli tra l’8 e il 9 marzo, attraverso un’indagine su un campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne composto da 500 intervistati.
Interviste condotte con metodo Cati/Cawi.
Alla domanda “Come lei sa la scorsa settimana Nicola Zingaretti si è dimesso da segretario del partito democratico. Quanto approva la decisione di Nicola Zingaretti?”, il 23% del campione ha risposto “molto”, il 29% “abbastanza” (totale 52% tra molto e abbastanza), il 18% “poco”, l’8% “per nulla”, il 22% “non so”. Se si considerano solo gli elettori del Pd, ad approvare molto o abbastanza la decisione di Zingaretti è il 50% degli intervistati.
Per il 55% del campione, poi, le dimissioni sono avvenute per colpa del Pd (percentuale che sale al 62% tra gli elettori dem), per il 15% invece si è trattato di una decisione personale indipendente dalle vicende del partito (percentuale che scende al 10% tra gli elettori dem), il 30% (28% elettori dem), infine, non sa rispondere.
