Cacciari sulla nomina di Draghi: "E' il nome perfetto, ma rappresenta la fine del ceto politico"

L'ex sindaco di Venezia: "Quando usciremo dal disastro della pandemia, si apriranno praterie enormi per per ogni iniziativa populista possibile"

Massimo Cacciari
Massimo Cacciari
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3 Febbraio 2021 - 10.52


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Massimo Cacciari approva la possibile nomina di Mario Draghi come prossimo premier, ma questa crisi segna una fine e delle conseguenze indiscutibili.

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“La sua statura internazionale non si discute. Il bene che ha fatto alla patria, chiamiamola ancora così, è evidente. Se in questi anni ci siamo salvati è perché Draghi era alla Bce dove è riuscito a resistere agli assalti di tutte le destre del mondo”, dice Cacciari, nella quale osserva però che questa soluzione certifica in modo definitivo la fine di un ceto politico.

Questa crisi, dice, ”è la dimostrazione dell’impotenza e della incapacità di chi ci dovrebbe guidare. E temo che quando usciremo da questo disastro e dall’emergenza sanitaria si apriranno delle praterie per ogni iniziativa populistica immaginabile. Draghi in questo momento è perfetto, ma in prospettiva è la testimonianza notarile della catastrofe del ceto politico”.

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