Anche lui quando Emergency è andata a aiutare Bergamo devastata dalla pandemia è stato zitto. Ma ora come tutti i leghisti parla.
Uno che in un paese normale sarebbe stato rispedito a casa da anni per le brutte cose che ha combinato e che invece è ancora in giro.
“Da stasera a Palazzo Chigi sventola la bandiera rossa. O arcobaleno. La nomina di Gino Strada in Calabria certifica che la deriva dei Cinque Stelle e del loro premier Conte verso una sinistra, non solo quella di Leu, sempre più rossa ed estrema sta assumendo una deriva ideologica da sinistra extraparlamentare. La scelta di Strada, scelta dei Cinque Stelle e soprattutto di Conte, è il tributo ai loro veri alleati della sinistra estrema, al ministro Speranza, a Leu e alle Sardine rosse che, finora, lo ricordiamo, non hanno mai preso un voto”.
Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato.
“Hanno spalancato i porti ai clandestini, adesso nominano Gino Strada, la prossima volta daranno un incarico anche alla figlia di Strada oppure a Carola Rackete? Sul ponte dello Stretto non sventola più la bandiera bianca di Battiato ma quella rossa di Conte e dei Cinque Stelle!” conclude Calderoli.
