Basta sempre urlare al nemico inesistente e nel frattempo non gestire in maniera corretta un fenomeno come le migrazioni.
“Io credo che in questo momento per quello che sta succedendo ancora una volta siamo di fronte al solito limite: il fenomeno migratorio di cui si parla da anni con un’eccessiva enfasi non può essere affrontato come un’emergenza. Quando un fenomeno è strutturale e di lunga durata, non può essere affrontato in questo modo, c’è bisogno di essere governato”. Lo afferma il portavoce di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni dai microfoni di Radio Rai 1 nel corso della trasmissione Radio Anch’io.
“Questo significa o meglio significherebbe innanzitutto smetterla con l’idea che si possa semplicemente chiudere un rubinetto – prosegue l’esponente di Leu – significa non lasciare alle Ong un lavoro di supplenza nelle operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo, (altro che pull factor, basta guardare ai numeri e non alle frottole di Salvini e Meloni, quando la maggior parte degli arrivi su Lampedusa sono sbarchi autonomi). Occorrebbe abbandonare ogni discussione generica, propagandistica o banale, e misurarsi di fronte al fatto che quando ci sono persone che muoiono ci deve essere qualcuno che le deve salvare”.
“E’ evidente che serve poi una redistribuzione innanzitutto su tutto il territorio nazionale, perchè non basta dire che l’Europa e i suoi membri non fanno il proprio dovere. Servono soluzioni che consentano all’isola di Lampedusa e alla Sicilia di non subire tutto il peso. Un Paese come l’Italia non può pensare di non poter avere una distribuzione efficace del peso dei fenomeni migratori. Ma su questa vicenda – conclude Fratoianni – si misura l’insufficienza drammatica della classe dirigente del nostro Paese”.
Fratoianni: "Le migrazioni non vanno gestite come emergenza ma governate"
Il portavoce di Sinistra Italiana: "Questo significa o meglio significherebbe innanzitutto smetterla con l'idea che si possa semplicemente chiudere un rubinetto"

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1 Settembre 2020 - 14.30
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