Zingaretti sta perdendo la pazienza. Ora il M5s vuole scendere in piazza contro il governo (ma il governo sono loro)

“E’ evidente che giudico questa iniziativa un errore” afferma Nicola Zingaretti ai microfoni di Circo Massimo, su Radio Capital.

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6 Febbraio 2020 - 09.40


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Il governo scende in piazza contro il governo? Il M5s ha annunciato di voler scendere in piazza il prossimo 15 febbraio per difendere le misure sui vitalizi dei parlamentari. Questa cosa sta ovviamente preoccupando il Pd.
“E’ evidente che giudico questa iniziativa un errore” afferma Nicola Zingaretti ai microfoni di Circo Massimo, su Radio Capital. “Invito Di Maio a guardare al futuro e casomai a dare un contributo sul come questo Governo ritrova in provvedimenti da mettere in campo insieme una sua prospettiva politica”. 

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Zingaretti chiede “un chiarimento al Movimento 5 stelle, decidete cosa volete fare rispetto a questo governo, altrimenti nessun problema è risolvibile”. Secondo il segretario del Pd, “non è vero che di per sé il Governo non regge”, ma ora “dalle parole si torni a un’etica della responsabilità”. Perché “o si passa dalle parole ai fatti o il governo si indebolisce”, avverte Zingaretti. “Una grande alleanza che vuole salvare il Paese non si arena nella polemica quotidiana… fermare le destre non significa spaventare le persone di Salvini, vuol dire dimostrare che si può fare molto meglio di quando lui governa”.

Alla domanda su Giuseppe Conte, Nicola Zingaretti conferma in toto la sua linea: “Conte è un punto di riferimento dei progressisti, ne sono assolutamente convinto. Credo che il dibattito che si è aperto in Italia è figlio anche di una sua scelta di campo, di collocarsi chiaramente in un fronte. È il premier di un Governo di centrosinistra. Non era scontato, tanti nel M5S questa collocazione non la prendono perché non la condividono”.

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In questi giorni è sulla giustizia che la maggioranza si sta interrogando e logorando. Sulla prescrizione “siamo per una soluzione, chiediamo a Conte di trovarla, se non si trova si va avanti con la nostra proposta o anche con il rinvio di un anno se si vuole salvare questo Governo” sottolinea Zingaretti.

I dem chiedono di accelerare anche sulle modifiche ai decreti Sicurezza voluti da Matteo Salvini e varati dal Governo gialloverde. “Sono i decreti dell’odio, non hanno prodotto nulla in termini di sicurezza” e auspico che “in fretta il Governo volti pagina su questo”.

Altro tema caldo, la possibile revoca delle concessioni autostradali ad Autostrade per l’Italia. “Non si può decidere sulla base di un fideismo politico a prescindere dalla verifica” afferma il segretario dem, ribadendo una linea di prudenza sul dossier. “In uno stato di diritto i provvedimenti si prendono sulla base della verifica. Se sono stati rispettati i patti o no. Non capisco perchè è tutto così difficile in Italia”.

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