Laura Castelli regina dei lazzi del web: la stamperia segreta delle tessere fantasma

L'improbabile sottosegretaria all'economia avevano detto che le tessere per il reddito di cittadinanza erano già in stampa. Ma non era vero, né poteva essere. E attiva lo 'shitstorm' della rete

Laura Castelli
Laura Castelli
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29 Novembre 2018 - 16.30


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Ormai ha superato con distacco Barbara Lezzi e perfino Danilo Toninelli, messo dietro la lavagna perfino dai suoi per manifesta incompetenza e pressappocaggine: Laura Castelli, quella che di economia ne sa quanto il Mago Otelma di astrofisica e che per questa è stata mandata a vigilare sui nostri conti pubblici è diventata il nuovo zimbello.
E un commento su twitter fa un po’ il punto sull’ignoranza al potere:
Le carte per il #redditocittadinanza saranno in stampa #3D
Per il 90% composte d’acqua. E saranno distribuite a #370gradi
Incaricata #Fincantieri
Gente di poca fede!
#cartefalse
#LuigiDiMaio #LauraCastelli
In altre parole, sta montando il caso delle tessere ‘fantasma’ per accedere al reddito di cittadinanza. Sebbene la manovra, per altro non ancora approvata, preveda lo stanziamento finanziario, manca all’appello la norma attuativa dell’intervento-bandiera del movimento M5S. Un passaggio cruciale, che spinge il Pd a lanciare la sua offensiva.
“Sono state stampate le tessere per il reddito di cittadinanza? A questo punto pretendiamo una risposta pubblica dal presidente del Consiglio. Siamo di fronte ad un danno erariale o all’ennesima bufala? Siamo pronti a denunciare Di Maio e Laura Castelli”, affermano in una nota le senatrici dem Caterina Bini e Simona Malpezzi.
Nel mirino le dichiarazione di ieri a ‘Otto e mezzo’ della sottosegretaria al Mef Laura Castelli che ha confermato che le card per una platea di 5 milioni e mezzo di beneficiari sono in fase di pubblicazione.
“Ieri la sottosegretaria Castelli -sottolineano le parlamentari dem- ha ripetuto ciò che aveva detto il ministro Di Maio. Il reddito di cittadinanza non è una legge. Chi ha dato ordine di stampa? È stata fatta una gara pubblica o un affidamento alla Sogei? Prima di andare a denunciare Di Maio e la Castelli, attendiamo la risposta di Conte”, attaccano le due senatrici.
E Castelli stamane in commissione Bilancio per l’esame della manovra è stata incalzata anche dai deputati Pd Maria Elena Boschi e Luigi Marattin. ”Siamo qui per parlare degli emendamenti”, ha risposto il sottosegretario davanti al pressing dell’ex ministro e dell’ex consigliere economico del governo Renzi.
Pochi minuti dopo con tweet Marattin, che non di rado punzecchia l’esponente pentastellata sui temi di politica economica, incalza: è stato “bocciato un emendamento Pd sul potenziamento del reddito di Inclusione.
Ma la viceministro Castelli non vuole rispondere alla nostra domanda ‘chi sta stampando le card del reddito di cittadinanza e a che titolo?”’.
Il ‘giallo’ sulle card potrebbe non trovare soluzione a breve. Fonti tecniche hanno detto che in assenza dell’atto di natura legislativa o amministrativa non è possibile procedere alla stampa delle card che dunque non dovrebbero veder luce entro questo mese, salvo rush in extremis in parallelo con la Legge di Bilancio.
Resterebbe inoltre il vulnus del bando di gara di norma previsto in questi casi per assegnare gli appalti, nella fattispecie la pubblicazione delle tessere, del quale ancora non si è avuta notizia.

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Il soccorso di Di Maio: le tessere saranno stampate dalle Poste
Dopo le polemiche sulla stampa delle tessere per il reddito di cittadinanza, il vicepremier Luigi Di Maio getta acqua sul fuoco. E taglia corto spiegando di aver “dato ordine al mio staff di lavorare con Poste per tutto, inclusa la stampa delle tessere. Non c’è nessun giallo”.
Saranno futuro. Non che sia iniziata la stampa.

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