Dopo la Tunisia di Salvini, la Meloni dichiara 'guerra' alla Libia: blocco navale

Alla disperata ricerca di riguadagnare consensi nell'estrema destra la capa di Fratelli d'Italia mette subito l'elmetto

Matteo Salvini e Giorgia Meloni
Matteo Salvini e Giorgia Meloni
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6 Giugno 2018 - 16.22


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Nei giorni scorsi lo xenofobo di estrema destra diventato ministro dell’Interno, Matteo Salvini, aveva subito provocato una crisi diplomatica con la Tunisia., sostenendo che quel paese mandava in Italia i ‘galeotti’.
Poi l’intervento dell’ambasciatore, qualche mezzo passo indietro e la frizione sembra rientrata. 
Anche se per gente – ossia i leghisti – abituata a definire senza distinzioni gli africani ‘beduini’ o ‘scimmie’ è difficile avere un atteggiamento di rispetto verso gli stranieri.
Ma, a proposito di stupidità politica, dopo la crisi diplomatica con la Tunisia, la post-missina Giorgia Meloni, nel suo estremo tentativo di recuperare qualche voto degli estremisti di destra che magari non perdonano a Salvini ll legame con i grillini, l’ha sparata grossa.
Dichiarando, a tutti gli effetti, guerra alla Libia. Che non contenta delle esagerazioni di Salvini ha rilanciato: l’unica risposta per gestire l’immigrazione è “il blocco navale al largo della Libia, mi preoccupa che lei non ne parli”. Così la leader di Fratelli d’Italia in un passaggio del suo intervento in aula per la dichiarazione di voto al governo Conte. E sulla gestione degli immigrati in Italia ha aggiunto: “Spesso si fa riferimento a chi è effettivamente rifugiato ma si tratta dell’8%, con il restante 92% che ci facciamo? Confidiamo in Salvini”, ha concluso.

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