Si attende il nome del premier (fantoccio) del governo M5s-Lega

Il leader della Lega: "Per me sarebbe stato un onore ma i numeri sono numeri"

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18 Maggio 2018 - 07.03


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Nuovo incontro in mattinata tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini alla Camera. Con loro c’erano anche Giancarlo Giorgetti e Vincenzo Spadafora. “Penso che in serata chiudiamo il contratto. Sul premier stiamo ancora ragionando, non è chiusa ancora”, ha spiegato il leader del M5s, il quale ha in seguito specificato che “venerdì il contratto sarà messo al voto online degli iscritti”. “Sono stati sciolti tutti i nodi” sul contratto e “nei prossimi giorni scioglieremo quello sul premier”, ha spiegato Di Maio, confermando, anche, che nel contratto ci sarà il conflitto di interessi. 

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Il premier? “Né io né Di Maio”. Lo afferma Matteo Salvini in diretta su Skytg24 da Aosta. In una successiva diretta, questa volta a Rainews24, il leader della Lega risponde così alla domanda “se il premier è Di Maio?” : “No. Per me sarebbe stato un onore rappresentare ma i numeri sono numeri e stiamo trovando la persona più adatta a rappresentare questo governo”.

“Creata la base del governo, stiamo ragionando anche sul nome del premier. Dobbiamo ancora dirimere. Sono sicuro che troveremo una soluzione. Sono fiducioso che troveremo una soluzione. Creata la base di governo, creata ogni cosa il chi non sarà un problema”: così ha detto Luigi Di Maio arrivando a Monza.

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“Lunedì o si chiude oppure abbiamo fatto un enorme lavoro, in pochissimo tempo, del quale qualcuno ci sarà grato, ce l’abbiamo messa tutta – ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, a margine di un appuntamento elettorale ad Aosta -. E la parola tornerà al presidente Mattarella. Altro tempo non ne vogliamo portare via. Sono ottimista per natura ma bisogna essere anche realisti. Ci sono scelte che dipendono da noi e altre scelte che dipendono da altri”. “L’identikit del futuro premier? Una persona seria”, ha spiegato Salvini. “Se ci sarà, il premier firmerà il contratto, assolutamente, sarà il garante dell’attuazione del programma, non diamo pacchetti chiusi a nessuno. Chiunque sia, sarà protagonista o magari è già protagonista, della stesura di questo programma”.

“Non commentiamo sulle politiche dei partiti o processi di formazione dei governi, ma quello che enfatizziamo in ogni caso è che è importante attenersi alla disciplina di bilancio, e specialmente per l’Italia continuare a ridurre il deficit e il debito perché fattori di rischio”, ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis al Parlamento Ue. “Stiamo discutendo con le autorità italiane la traiettoria dei conti e in realtà questo è un messaggio anche per il nuovo Governo: è importante restare nei binari”, ha concluso.

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