Schifosi maiali da eliminare al muro: per Twitter le minacce ai partigiani non violano le regole

Una foto a Venezia con un iscritto all'Anpi e l'augurio della fucilazione datto da un utente. Così la violenza è legittimata sul web

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20 Febbraio 2018 - 16.57


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All’origine c’è una foto scattata il 18 febbraio e pubblicata sul profilo twitter dell’esponente di Liberi e Uguali Giulio Marcon: “A campo San Geremia a Venezia, dove dovrebbero esserci i fascisti di Forza Nuova, ora ci siamo noi. Con il partigiano Mario Bonifacio. Stop al fascismo”.

Un post, come è normale che sia, ritwittato diverse volte sul quale è arrivato il commento di un personaggio “schifosi maiali un muro e 12 fucili alla volta fate vomitare eliminarvi tutti la sola soluzione”. 
Una minaccia di morte bella e buona fatta da un sedicente utente di Salerno che nel suo profilo rilancia spesso e volentieri tweet di Storace e Giorgia Meloni e che aveva commentato in questa maniera la foto in cui si vedeva uno dei manifestanti napoletani che protestava contro l’iniziativa di CasaPound: “Guardalo sto fattone di merda un delinquente un drogato uno che vorrebbe la dittatura comunista non sono fascista ma due sprangate se mi capita …

Che è accaduto? Il tweet con il quale il signore si augurava che gli ’schifosi maiali’ fossero messi al muro è stato segnalato a Twitter dall’Anpi di Brescia. Risposta: non viola le regole.

Un’altra prova che il fascismo sguazza nei social network senza che chi li amministra faccia nulla per eliminare minacce e linguaggi violenti.

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