Il centro-destra sta con il fascista: il prefetto pensi a rimpatriare i migranti

I consiglieri veneti che sostengono Zaia definiscono "accanimento" la vicenda Scarpa e solidarizzano con il nostalgico di Mussolini

Lo stabilimento fascista di Chioggia
Lo stabilimento fascista di Chioggia
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11 Luglio 2017 - 15.39


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E alla fine è pure arrivata una risoluzione consigliare per chiedere che si fermi “l’accanimento mediatico contro il signor Gianni Scarpa, gestore dello stabilimento balneare Punta Canna a Sottomarina”, Chioggia, provincia di Venezia, che in questi giorni e’ nell’occhio del ciclone in seguito a un’inchiesta di “Repubblica” che ha evidenziato la presenza di cartelloni antidemocratici e con chiari riferimenti al Fascismo all’interno dello stabilimento. L’hanno presentata i consiglieri regionali Andrea Bassi e Fabiano Barbisan (Centro destra veneto), Silvia Rizzotto, Luciano Sandona’, Gabriele Michieletto e Francesco Calzavara (Zaia presidente), Sergio Berlato (Fdi) e Stefano Valdegamberi (gruppo misto). La natura dei messaggi di Scarpa e’ “prettamente goliardica”, Scarpa non e’ “ne’ un rappresentante politico ne’ un semplice elettore che vuole propagandare idee riconducibili al Fascismo, ne’ risulta che sia a capo o faccia parte di organizzazioni che operano in tal senso”, evidenzia la risoluzione. L’intervento de Prefetto di Venezia, Carlo Boffi, e’ stato poi “curiosamente tempestivo”, e ha dimostrato la volonta’ di “dedicare la sua attenzione ad una questione assolutamente marginale”, invece di “impegnarsi nella risoluzione di questioni ben piu’ importanti come quella del mancato rimpatrio dei migranti”. Visto tutto cio’, “il Consiglio regionale veneto esprime la propria solidarieta’ al signor Gianni Scarpa ed invita il Prefetto di Venezia ad occuparsi delle vere emergenze che attanagliano il territorio veneziano”, conclude la risoluzione.

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