La legge di bilancio è molto “presumibile” che arriverà in Senato già domani perché “chiederemo di fare il più presto possibile”, ha detto il capogruppo Pd in Commissione Bilancio del Senato, Giorgio Santini, spiegando che “se non ci saranno emendamenti, basterà un voto”, non necessariamente di fiducia. L’obiettivo è quello del “passaggio più rapido” del testo così come approvato alla Camera, ha sottolineato, escludendo che ci possa essere una riapertura del provvedimento.
La decisione ufficiale sui tempi dell’Aula sarà presa dalla capigruppo convocata alle 13.00. La legge di bilancio è all’esame di Palazzo Madama e dovrebbe essere approvata in tempi rapidi dopo che il premier Matteo Renzi ha accettato di congelare le proprie dimissioni in attesa dell’ok.
Contraria a un passaggio rapido e senza discussione la Lega Nord: “Non ci sono le basi – hanno scritto in una nota i capigruppo a Camera a Senato Massimiliano Fedriga e Marco Centinaio – per l’approvazione rapida della legge di bilancio al Senato a meno che il governo non elimini immediatamente tutte le marchette pre-elettorali inserite prima del voto di domenica. Non vogliamo prolungare l’agonia per ripagare gli endorsement ricevuti da Renzi in campagna elettorale”.
