Il giorno che si istituirà una cattedra di “Patologia della politica” un capitolo sarà certamente dedicato, e a buon diritto, dal caso delle primarie del presunto centrosinistra di Agrigento, con la vittoria di un candidato di Forza Italia. Prima sostenuto, e sostenuto il responso delle primarie, poi messo in dubbio dal PD che aveva progettato la consultazione mista e ingoiato la sconfitta, quindi…Quindi, in verità non si capisce bene come sia finita. Dopo tante polemiche e qualche dubbio sulle”primarie farsa”, oggi la telenovela racconta che il Partito Democratico di Agrigento e la coalizione “Agrigento 2020” tornano ad appoggiare incondizionatamente il candidato sindaco Silvio Alessi, creando una frattura con i vertici regionali. Vertici che vorrebbero mollare Alessi e schierare Angelo Capodicasa, artefice del pasticciaccio.
In pratica, Capodicasa, numerose legislature da parlamentare alle spalle, già presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, poi Presidente della Regione, quindi vice ministro. Come dire, tu hai fatto e sfatto, ora devi essere tu a metterci la faccia e scendere in campo. In questo mare di confusione del PD, Alessi per la coalizione sgangherata di Agrigento dovrebbe rimanere. Lui ringrazia, ma dice di “volerci pensare”. Il candidato sindaco di Agrigento, uomo del “Patto per il territorio” vicino a Forza Italia e vincitore delle primarie di centrosinistra, sarà disposto a fare un passo indietro o resterà in corsa, candidato a sindaco dal”tavolino” con tre piedi, sfilato quello appartenente al partito di Renzi. Si vedrà. Sta di fatto che in Sicilia il PD naviga tra una ipotesi Alessi, esponente di Forza Italia e un navigato politico ex Pci che è stato tutto in politica.
Un vertice infuocato quello di sabato mattina, a Palermo. Il segretario regionale Fausto Raciti ha parlato di “criticità” legate al nome di Alessi, ma domenica sera lo stato maggiore del Pd agrigentino si è riunito decidendo di non rompere le strane intese e di continuare verso le elezioni amministrative del 31 maggio sostenendo Silvio Alessi, patron dell’Akragas, squadra che dopo un quarto di secolo sta riportando in quella che era la vecchia serie C. “E’ un uomo perbene – dice, infatti, la coalizione Agrigento 2020 – grazie al suo impegno professionale e nel mondo dello sport riesce ad incarnare i valori della coalizione. Lui può rappresentare la svolta per una città che merita un’amministrazione capace di rilanciare il territorio”. In effetti, Agrigento ha ben altri problemi che il raggiungimento della serie C nel calcio. La città è allo stremo, e sprofonda in tutte le classifiche sulla qualità della vita.
Ora Alessi si può permettere di fare il sostenuto: “Ringrazio tutti, ma dopo le recenti dichiarazioni apparse sulla stampa e il clima avvelenato creatosi anche a livello nazionale, voglio riflettere alcune ore per sciogliere definitivamente la riserva”. Appesi, dunque, agli umori di Alessi, si va avanti in quella che sempre più si conferma come una”farsa”.
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